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Il boom del Novecento spiegato attraverso le immagini vintage

Il boom del Novecento spiegato attraverso le immagini vintage

Peccioli e l’Alta Valdera rendono omaggio alle “perle” di Carcupino tratte dalle pagine di Novella, Grazia e Confidenze 

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PECCIOLI. Sempre con la collaborazione di Cristoforo Moretti la Fondazione Peccioliper ha inaugurato da pochi giorni una mostra virtuale di 15 tavole di Fernando Carcupino.

Quest’ultimo è un pittore milanese che ha attraversato da autentico (seppur riservato) protagonista il Novecento dell'immagine: tra le sue collaborazioni, come disegnatore, fumettista, animatore, umorista, ci sono titoli e testate da far tremare i polsi a studiosi e appassionati (La Rosa di Bagdad, Asso di Picche, Pagot, Sgt. Kirk) ed un periodo felicissimo da illustratore per libri e riviste Rizzoli e Mondadori.

Siamo negli anni del boom: senza il bisogno di inventarsi l'apericena, di drink se ne bevevano molti nell'alta e media borghesia e - in queste 15 perle tratte dalle pagine di Novella, Grazia e Confidenze - la mano raffinata, sapientissima del maestro ce li mostra in autentiche opere pittoriche a tecnica mista (c'è anche il collage!), esaltate nei dettagli più materici dalle scansioni in alta definizione. Uno spaccato di Italia vissuta (o, forse meglio, desiderata) e un tuffo nell'atmosfera di un tempo “vintage” per i più giovani, ma ancora assai influente nella vita moderna.

Le opere presentate all’interno della mostra, denominata “Un drink con Carcupino”, sono tutte illustrazioni che Fernando Carcupino realizzò negli anni ’60 per alcune testate di Mondadori e Rizzoli, in particolare Grazia, Confidenze e Novella. Si è voluto dare a questa esposizione un taglio allegro, conviviale, scegliendo tra le innumerevoli opere prodotte da Carcupino le illustrazioni in cui sono presenti brindisi e “aperitivi”, un po’ per reazione al momento difficile e complesso che abbiamo vissuto tutti insieme in questi mesi dell’emergenza Covid e anche per ritrovare la semplicità e la gioia di pratiche di socialità narrate meravigliosamente in queste tavole.

L’associazione FNCarcupino promuove l'opera pittorica e illustrativa di Fernando Carcupino che nel corso della sua lunga carriera realizzò moltissime opere nel campo delle arti visive (grafica, pittura, scultura, fotografia, cinema). L’associazione sta completando un poderoso archivio iconografico curando la catalogazione di tutte le opere pittoriche e illustrative e recuperando ove possibile il materiale disperso. Negli ultimi anni le attività dell’associazione hanno cominciato a consolidarsi verso l’esterno attraverso l’organizzazione di diverse mostre ed esposizioni delle opere di Carcupino. Molto importante è stata la retrospettiva “Il sopravvento dell’anima. Senso, colore e forma nell’opera di Fernando Carcupino 1922-2003”, allestita nello Scalone del Grechetto presso Palazzo Sormani e realizzata in collaborazione con il Comune di Milano.

Fernando “Nusci” Carcupino, di famiglia milanese, nasce a Napoli il 23 luglio del 1922, dove i genitori Mario e Matilde si erano trasferiti per motivi di lavoro. Cresciuto a Milano, si forma al Liceo Artistico e all'Accademia di Brera; è allievo di Achille Funi, che usciva dalla temperie della pittura futurista recuperando la tradizione classica italiana alla luce delle nuove avanguardie. Muore a Milano il 21 marzo del 2003 dopo una malattia.

Accedere alla mostra è semplice e gratuito. Per visitarla è sufficiente andare sul sito della Fondazione Peccioliper a questo link http://www.fondarte.peccioli.net/mostre.php. Sarà possibile visitare la mostra fino al 30 giugno. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

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