Lutto
Travolto dal treno mentre attraversa i binari: muore a nemmeno 30 anni davanti agli amici
Una tragedia che si rinnova nel giorno del compleanno della studentessa di 16 anni che perse la vita nello stesso modo
CASCINA. È sceso da un treno che arrivava da Firenze. Passo dopo passo, si è avviato verso la coda del convoglio, per attraversare i binari. Sì, lo fanno ancora in tanti, nonostante i rischi e le tragedie già avvenute. Così è morto un giovane egiziano, che non aveva nemmeno 30 anni. Un treno, che stava arrivando dalla direzione opposta, lo ha travolto e ucciso sul colpo. Gli amici, tre egiziani arrivati con lui ma che probabilmente lo avevano incontrato poche volte prima di ieri, lo hanno visto volare per aria lungo i binari. L'impatto è stato violentissimo: il giovane è morto sul colpo, dopo essere stato scaraventato contro un palo della luce. «Ho sentito un colpo violento», racconterà poco dopo una cittadina che abita in via Cei e che è stata tra le prime ad accorrere alla stazione ferroviaria. Il tempo di pochi minuti e intorno al treno regionale rimasto fermo alla stazione e a quel corpo senza vita si sono fermati alcuni giovani. Sguardi sconvolti e poca voglia di parlare.
Chi abita a Cascina ricorda bene il drammatico incidente del gennaio 2014. Aurora aveva solo 16 anni, frequentava il Pesenti. Alla fine di una mattinata, nella fretta di andare a casa, attraversò i binari, proprio come è successo ieri, e non si accorse che stava arrivando un altro treno. Morì sul colpo dopo essere stata investita. Gli amici, la famiglia, fanno di tutto per mantenere vivo il ricordo della studentessa. Fiori e striscioni riportano alla memoria anche quella triste mattina. E ieri era il compleanno della studentessa. Per uno strano destino, la madre della ragazzina si è recata alla stazione per mettere un mazzo di fiori dove la figlia ha perso la vita. Quando è arrivata, prima delle 15, il treno aveva già preso un’altra giovane vittima. Stessa dinamica, impossibile. Deve essere stato come rivedere una sequenza di dolore. Eppure quei segni, dalle scritte rosse “Aurora non ti dimenticheremo” sono una testimonianza. Dovrebbero trasmettere un messaggio nonostante la fretta e la distrazione di chi viaggia.
Sull'ennesima tragedia alla stazione di Cascina indaga la polizia ferroviaria di Pisa - i primi ad arrivare sono stati i carabinieri - che ha raccolto le testimonianze di altri passeggeri che si trovavano in stazione. La vittima invece di imboccare il sottopasso per fare prima è passato dai binari. E non si è accorto che stava transitando un treno regionale partito da Pisa e diretto a Firenze, che non prevedeva soste nella stazione cascinese. La circolazione ferroviaria è stata sospesa nel tratto pisano per circa mezz'ora, prima di riprendere a singhiozzo e solo su un binario per altre due ore prima di tornare regolare. A causa dell'incidente sulla linea ferroviaria Pisa-Firenze si sono verificati ritardi e alcune cancellazioni di treni.
In serata la Polfer di Pisa ha spiegato che la vittima non è stata identificata. La salma è stata trasportata a medicina legale e oggi sarà effettuato il riconoscimento attraverso le impronte digitali. Un connazionale ha detto di conoscere quel giovane. «Si chiama Omar, ha circa 26 anni, lavora a Empoli, vende la frutta», ha ripetuto più volte. Ma le dichiarazioni non sono sufficienti per una compiuta identificazione.
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