Il Tirreno

Pontedera

pontedera calcio 

Ora c’è da “blindare” Giovannini gli verrà proposto un triennale

Pietro Mattonai
Ora c’è da “blindare” Giovannini gli verrà proposto un triennale

Il suo contratto con i granata è in scadenza a giugno 2022, ma l’obiettivo del sindaco Franconi è di offrirgli presto un prolungamento del rapporto  

3 MINUTI DI LETTURA





pontedera

Il Pontedera ricomincia da Paolo Giovannini. La società granata, scossa dalle dimissioni di massa durante il consiglio di amministrazione di inizio settimane, è ripartita assegnando la presidenza ad interim al proprio direttore generale. Una vera e propria garanzia per la città e per gli sportivi pontederesi, che negli ultimi anni hanno imparato a conoscere e, soprattutto, ad apprezzare il lavoro di Giovannini, senza dubbi tra i principali artefici delle fortune del Pontedera. Proprio per questo, però, il suo nuovo ruolo non potrà durare a lungo: serve un nuovo assetto societario per permettere al direttore - com’è chiamato nell’ambiente granata - di tornare a fare il suo vero mestiere.

QUESTIONE CONTRATTO

Nei giorni scorsi, a seguito della contestazione degli ultras, si era parlato anche delle eventuali dimissioni di Giovannini. Di fronte al malcontento della piazza, anche il direttore generale avrebbe paventato questa possibilità. Un’ipotesi, però, immediatamente rispedita al mittente, grazie soprattutto all’incontro con il sindaco Matteo Franconi, che punta fortemente sul direttore. Il suo contratto con il Pontedera è in scadenza a giugno 2022 e, sicuramente, rimarrà negli uffici granata almeno fino al termine della prossima stagione. La speranza di Franconi, però, sarebbe quella di poter proporre quanto prima a Giovannini un contratto di durata triennale, blindandolo. Un’offerta che non sarebbe stata declinata a priori, ma sulla quale occorrerà lavorare.

PROSPETTIVE

Il direttore, infatti, starebbe aspettando di capire la soluzione che sarà adottata e confiderebbe nell’inserimento di nuove figure societarie, capaci di ridare entusiasmo alla piazza. Un obiettivo condiviso dal sindaco Franconi che, durante il consiglio di amministrazione, proprio insieme a Giovannini, avrebbe sottolineato l’importanza di garantire una discontinuità, cercando facce nuove dopo l’addio di Paolo Boschi e di Filippo Tagliagambe. Proprio per questo, la soluzione temporanea adottata al termine della riunione avrebbe un valore meramente strumentale alla ricerca di nuovi soci. Un impegno che il sindaco, instancabilmente, sta portando avanti. È chiaro che la ricerca non sarà facile e che, dovesse protrarsi per troppo tempo, l’amministrazione dovrà optare per un piano B, scegliendo un nuovo presidente all’interno del gruppo di soci che attualmente compongono l’organigramma del Pontedera.

IL MERCATO VA AVANTI

La tempesta che ha travolto la società negli ultimi giorni non ha offuscato il potenziale del Pontedera come incubatore di giovani promesse. I timori sull’eventuale ritrosia dei club di serie A e B a trattare con i granata visto il caos societario sono stati spazzati via dall’ulteriore conferma della centralità di Giovannini nel progetto di rilancio. In poche parole, non sembrerebbe essere cambiato nulla, perché la presenza del direttore è vista dall’esterno come una vera e propria garanzia: chi opera nel calcio professionistico sa che l'operato di Giovannini è sinonimo di affidabilità. Del resto, come già scritto, il direttore ha continuato - e sta continuando - a fare il calciomercato per allestire la rosa della prossima stagione. In attesa di dare un volto al nuovo Pontedera. — Pietro Mattonai

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa