Il dolore
Casaconcia riparte da Comparini e dai suoi “Figuranti anonimi”
Sabato l’inaugurazione della mostra dell’artista di Santa Croce che dona la ribalta ai difetti e alle storie dei personaggi di provincia
arte in vetrina
Sabato alle 17 riprendono le attività culturali di Casaconcia, dopo la chiusura dovuta all’emergenza sanitaria, con l’inaugurazione della mostra “Piccole storie di figuranti anonimi” dell’artista Valerio Comparini, originariamente prevista a marzo.
L’esposizione si terrà all’interno degli spazi espositivi del Consorzio Vera Pelle Italiana Conciata al Vegetale.
Comparini, pittore e scultore, nato a Fucecchio, vive e lavora a Santa Croce sull’Arno. Alla fine degli anni Settanta la sua ricerca artistica si orienta anche verso la scultura e quindi verso l’esplorazione di materiali come il legno, la pietra e, successivamente, il ferro e l’acciaio. Inizia negli anni ‘80 una stagione espositiva intensa che lo vedrà partecipe in numerose manifestazioni artistiche.
Negli anni Novanta Comparini inizia ad approfondire il cortometraggio. Usa il video quindi come installazione in alcune mostre come a Fucecchio, nel 1990, presso lo spazio de le Carceri con la mostra Le Celle.
Nel 2000 Valerio Comparini, con Romano Masoni e Gunter Dollhopf, espone al Museo di Arte Moderna ad Amberg, in Germania. Continua poi la sua partecipazione a svariati video-festival. Nel 2003 viene inserito nel progetto multimediale “Terre del Rinascimento” , curato da Silvia Bottinelli per il Museo Leonardiano di Vinci e realizza il primo cortometraggio di animazione “Una storia di pere” .
Nel 2006 realizza due cortometraggi che vengono proiettati al cinema Agorà di Pontedera; espone alcune opere di scultura presso la saletta “Arte Splash” di Pietrasanta.
Dal mese di giugno 2007 espone in una collettiva permanente presso la galleria “57 Rosso Art Gallery” a Firenze.
«La mente irrequieta di Valerio Comparini porta alla ribalta i figuranti della provincia – scrive Serena Becagli, critico d’arte – le storie buffe e un po’ amare di personaggi qualunque, che probabilmente non ambivano nemmeno a metterci a conoscenza dei loro difetti e delle loro banalissime storie. E invece eccoli su un piedistallo, come se avessero deciso, con un “colpo di stato”, di abbattere i monumenti dedicati ai grandi eroi, ai personaggi importanti, per prendere nottetempo il loro posto, per venire alla ribalta a raccontarci le loro personalissime e un po’ scottanti verità. La forma sembra quella classica della vignetta pubblicata su un giornale, le teste sovradimensionate, i caratteri decisamente accentuati, come se l’artista avesse preso a un certo punto i suoi schizzi e li avesse ingranditi fino ad assumere l’importanza di un quadro, andando ad enfatizzare ancora di più le imperfezioni».
La mostra sarà visitabile fino all’11 Luglio 2020 in Via I° Maggio 82/84 a Ponte a Egola (lunedì-venerdì ore 9.30-12.30 e 14.30-17.30, sabato ore 10-12.30 e 16-19.30. Ingresso gratuito. –
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