Il Tirreno

Pontedera

polizia 

Aggredisce la ex più volte arrestato per stalking

s.c.
Aggredisce la ex più volte arrestato per stalking

Le indagini partite da Pontedera dopo che la donna era finita all’ospedale Il marito non accetta la fine della relazione e continua a cercare la commerciante

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Alla fine è stato arrestato. Ma prima ha avuto il tempo di passare dalle minacce alle percosse. A fare le spese dei suoi atteggiamenti violenti è stata la sua ex, una commerciante, diventata evidentemente per l’uomo una vera ossessione quando la relazione sentimentale è finita e di conseguenza l’unione è stata messa in discussione.

Nei giorni scorsi, personale della sezione anticrimine – Squadra di Polizia Giudiziaria di Pontedera e della squadra mobile di Pisa ha arrestato un 59enne, che lavora per un’azienda di servizi, residente a Pisa, in esecuzione di un’ordinanza emessa dal Tribunale di Pisa per i reati di atti persecutori continuati e lesioni personali.

L’uomo, stando a quello che è stato spiegato dalla polizia, non si era mai rassegnato al fatto che la propria moglie lo avesse lasciato e avesse iniziato una relazione con un nuovo compagno e ha iniziato a perseguitarla con offese, minacce e aggressioni fisiche nei confronti della donna e del suo compagno. Appostamenti, minacce, tentativi per avvicinare la ex sotto casa e vicino al luogo di lavoro di lei, a Pontedera, sono diventati lo scontato copione che rende simile molte storie in cui compare il reato di atti persecutori.

Gli episodi sono partiti dal mese di gennaio 2019 e non si sono fermati nemmeno in tempi recenti, quando è scattato il “tutti a casa”, nel periodo del lockdown Covid 19 al punto che la donna, che nel frattempo dalla Valdera si è trasferita a Pisa con il nuovo convivente, ha presentato diverse querele.

Vista l’escalation delle condotte dell’uomo (la moglie è finita anche all’ospedale Lotti) e non potendosi escludere che le aggressioni potessero sfociare in atti più gravi, visti anche i precedenti per maltrattamenti in famiglia dell’uomo, il commissariato di Pontedera ha inviato una dettagliata informativa alla Procura con richiesta di misura cautelare che il pubblico ministero ha condiviso e fatto propria, chiedendo al tribunale una misura che facesse capire all’uomo la gravità dei suoi comportamenti e che, al tempo stesso, mettesse fine alle aggressioni.

Ottenuta la misura cautelare, l’uomo è stato condotto nella propria abitazione in regime di arresti domiciliari a disposizione dell’autorità giudiziaria procedente. Al momento non è stato disposto il controllo con il braccialetto elettronico dell’uomo indagato per gli atti persecutori ritenendo sufficienti gli arresti domiciliari. —

s.c.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze