Sicurezza
Il cuore di un gruppo di amici batte forte per il piccolo Federico
Stasera l’asta virtuale con le maglie dei campioni: l’obiettivo è raccogliere fondi per il bambino di Ponsacco che ogni due anni deve sottoporsi a costosi interventi chirurgici
solidarietà
Federico aveva tanta voglia di venire al mondo, tanta fretta. Mamma Samanta, babbo Riccardo e il fratello maggiore Francesco non lo aspettavano così in anticipo. Ma per Federico l'attesa era finita: nasce prematuro di 28 settimane. Una voglia di vivere che provoca una paralisi cerebrale infantile. Le sue capacità motorie sono ridotte, fin da piccolissimo è costretto su una sedia a rotelle.
Da quel giorno del 2011 Federico di strada ne ha fatta tanta. Ha incontrato, dalla sua Ponsacco, tante persone speciali. Tre anni fa Papa Francesco lo ha accarezzato e gli ha firmato un cappellino. Ma nella sua vita ha incrociato anche persone comuni, ma dal cuore grande. Associazioni, amici, privati cittadini che lo hanno aiutato ad affrontare tutti gli ostacoli che l’essere nato prematuro gli ha messo davanti.
Federico, infatti, ha già subito tre operazioni molto delicate. Le ultime due, nel 2016 e nel 2018, all’estero.
Interventi complessi e anche dolorosi, effettuati nel primo caso a Madrid e due anni fa a San Marino. Operazioni anche molto costose. «Federico è un bambino molto sensibile e attento, da piccolissimo non ha mai vissuto la sua condizione come un handicap. Anzi, avere la sedia a rotelle per lui era un motivo di vanto. Riusciva ad andare più veloce dei suoi amici – raccontano mamma Samanta e babbo Riccardo –. Tra qualche mese, però, dovrà affrontare un’altra operazione chirurgica. Ogni due anni, e sarà così almeno fino alla maggiore età, Federico si deve sottoporre a questi interventi. La fortuna è di aver incontrato chi ha un cuore grande e dedica del tempo a lui e alla nostra famiglia per non farci sentire, non solo economicamente ma anche moralmente».
Qui l’orologio torna indietro nel tempo. Riccardo Capecchi (l’unico pontederese), Roberto Magnani, Riccardo Caprai, Manuel e Christian Aringhieri e Matteo Ameli sono ex compagni di squadra. Tutti classe ’83, ’84 e ’85, tutti ex calciatori della Rinascita Ponsacco. Decidono di ritrovarsi per una partitella e una cena che celebri i vecchi tempi. La partitella diventa un triangolare, si gioca allo stadio di Ponsacco e la cena tra amici coinvolge il primo anno 130 persone, il secondo 170. Il salto indietro nel tempo diventa il “Triangolare della Rinascita”. Dove rinascita si lega anche a Federico: i ragazzi, infatti, nell’occasione raccolgono dei fondi da devolvere proprio al loro piccolo concittadino.
«Quest’anno il Covid-19 ha messo a rischio questo appuntamento con la solidarietà, ma noi abbiamo pensato a una possibile alternativa – dicono i ragazzi della Rinascita -. Così abbiamo scritto alle società di calcio e direttamente ai calciatori per ottenere maglie e gadget personalizzati. E fare delle aste in diretta Facebook sulla pagina “Asta benefica “Insieme per Federico”».
Un successo, la prima divisa del Parma del ponsacchino Simone Iacoponi viene vinta all’asta per 370 euro. Poi ne arrivano tante altre, tra le quali Zaniolo della Roma e Pezzella della Fiorentina. Altre ne arriveranno, in particolare nella diretta Facebook di questa sera. Si può aiutare Federico, però, anche con un bonifico all’Iban IT88P0637005485000010008598 con causale “Insieme per Federico”. —
alessandro bientinesi
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