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Pontedera

Terremoto ai vertici del Pontedera calcio, si dimette tutto il cda

La contestazione di lunedì 15 giugno dei tifosi granata (Foto Franco Silvi)
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La contestazione di lunedì 15 giugno dei tifosi granata (Foto Franco Silvi)

Boschi e Tagliagambe consegnano le loro quote al Comune che dovrà trovare nuovi soci, Giovannini presidente ad interim. Il sindaco Franconi: "Noi garanti del rafforzamento societario" 

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PONTEDERA. Terremoto ai vertici del Pontedera calcio, con le dimissioni in blocco di tutto il cda dell'Unione sportiva granata, in seguito alle polemiche innescate dalla rinuncia ai playoff per la serie B, sfociate nella contestazione da parte dei tifosi andata in scena nella serata di lunedì 15 giugno.

"L’US Città di Pontedera - si legge in un comunicato della società - comunica che, all’esito della riunione del consiglio di amministrazione, tenutasi alla presenza del sindaco Matteo Franconi e del consigliere comunale con delega allo sport, Emilio Montagnani, tutti i consiglieri hanno rassegnato le proprie dimissioni, allo scopo di consentire il rinnovo delle cariche sociali. I soci Paolo Boschi e Filippo Tagliagambe, oltre a rassegnare le dimissioni dalle cariche di Presidente del CdA e di consigliere, hanno altresì rimesso la totalità delle proprie quote nelle mani dell’amministrazione comunale, affinché fiduciariamente le gestisca e individui nuovi soggetti interessanti a far parte della compagine societaria cui le partecipazioni potranno essere trasferite. Nell’auspicio di allargare presto la compagine societaria, per dare continuità aziendale e rafforzare la struttura del club, le principali cariche sociali saranno ricoperte ad interim da Paolo Giovannini (presidente del Cda) ed Emilio Montagnani (vicepresidente del Cda), Stefano Lucchesi e Piero Gradassi (Consiglieri), Simone Di Bella (Consigliere con delega al settore giovanile). L’auspicio è che il rinnovato impegno della maggioranza dei soci determini l’interesse di nuovi interlocutori che possano contribuire alla ulteriore crescita del club granata, che presenta una solida situazione economica-finanziaria e un importante patrimonio tecnico-sportivo".
 
Sulla vicenda interviene anche il sindaco Franconi: "Inizierà un percorso in cui l'amministrazione comunale sarà garante di un rafforzamento ed allargamento della compagnie societaria perché la città di Pontedera possa proseguire la propria esperienza nel calcio professionistico. Il nostro impegno è il solito: lavorare affinché l'assetto societario dell'U.S. Pontedera non debba mai più trovarsi nell'alternativa tra giocarsi i play-off (strameritati sul campo di una annata fantastica) e rischiare di dover "chiudere bottega". Si tratta di una alternativa inaccettabile e mortificante per l'intera città, per la squadra, per lo staff tecnico, per la tifoseria e più in generale per tutti gli appassionati di sport.
 
Serviranno forze nuove, energie e risorse ulteriori: noi tutti vogliamo che i colori granata possano giocarsi sul campo una promozione ma non anche la propria sopravvivenza sportiva. Abbiamo molto lavoro da fare ma lo potremo fare davvero bene se tutti ci stringiamo attorno alla passione ed all'amore per la maglia granata.
Forza Pontedera".
 
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