La protesta
Detenuti evasi da Rebibbia catturati a Cascina
I due dopo aver trascorso qualche giorno nella provincia di Roma si erano diretti in provincia di Pisa a bordo di un'auto di grossa cilindrata rubata all'interno di una concessionaria della Capitale. Al momento dell'arresto uno ha aggredito un carabiniere
Sono stati catturati a Cascina Davad Zukanovic e Lil Ahmetovic, i due detenuti evasi il 3 giugno scorso dalla casa di reclusione di Rebibbia. L'arresto, avvenuto intorno alle 13.30 di mercoledì 17 giugno, è stato eseguito da uomini del Nucleo Investigativo Centrale della polizia penitenziaria e dai carabinieri. Soddisfazione è stata espressa dal Ministro della Giustizia Bonafede: "Ancora una volta la polizia penitenziaria e le sue eccellenze, come il NIC, hanno dimostrato il loro valore. Mi piace sottolineare la buona collaborazione avuta con l'Arma dei carabinieri".
A quanto ricostruito, i due dopo aver trascorso qualche giorno nella provincia di Roma si erano diretti nella cittadina toscana a bordo di un'auto di grossa cilindrata rubata all'interno di una concessionaria della Capitale. Al momento dell'arresto uno ha aggredito fisicamente un carabiniere che ha riportato lesioni guaribili in pochi giorni.
Uno dei due arrestati risulta essere un familiare di un componente della banda arrestata la scorsa settimana dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati per aver commesso numerosi furti in esercizi commerciali durante il periodo del "lockdown".
I due detenuti erano evasi dal carcere segando le sbarre della cella e calandosi nel cortile con una corda per poi scavalcare il muro di cinta. L'evasione era avvenuta nella notte. Il 40enne Davad Zukanovic e il 46enne Lil Ahmetovic avevano inoltre utilizzato una manichetta dell'innaffiamento per scavalcare il muro di cinta.Il 46enne era in carcere per i reati di furto, riciclaggio, lesioni e produzione di materiale falso. Il suo complice è ricercato attivamente anche in un campo nomadi di Massa Carrara. A dare notizia della fuga - la quinta in pochi anni, denuncia il sindacato Uspp Lazio - era stato il sindacato di Polizia penitenziaria Sappe.
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