Il lutto
Atti sessuali con la figlia, assolto padre di 40 anni denunciato dalla ex
PONTEDERA
Era accusato di un reato gravissimo come quello di violenza sessuale. Era stato denunciato dall’ex compagna che lo aveva sorpreso con fare sospetto, dopo che si era fatto insaponare nelle parti intime dalla bambina di quattro anni. Un gioco erotico con la figlia minorenne, avvenuto in una famiglia che stava vivendo un momento difficile, come è quello della separazione dei genitori. La storia, avvenuta in Valdera alcuni anni fa e che aveva portato a giudizio il padre, si è conclusa davanti al collegio penale e l’altra mattina l’uomo è stato assolto, con la formula del 530 comma secondo: il fatto non sussiste.
Dopo la denuncia-querela della compagna, ebbe un divieto di avvicinamento alla casa familiare. In tribunale sono stati sentiti anche i nonni, i genitori dell’imputato e due vicini di casa. La testimonianza della mamma, in particolare, aveva allontanare il più possibile il figlio da tutte le accuse. Mentre secondo il pubblico ministero, Flavia Alemi, c’erano tutti gli elementi per arrivare a una sentenza di condanna, tanto che l’accusa aveva chiesto otto anni. L’imputato, 40enne, difeso dagli avvocati Elisabetta Maccanti e Gino Luigi Velani del foro di Lucca, era accusato del reato di atti sessuali con minore e si è sempre difeso dalle accuse. I fatti risalgono al 2016, la madre si era costituita parte civile con l’avvocato Daniela Rondoni. La bambina fu sentita all’asilo, in forma protetta, da un’agente e dal consulente nominato dalla Procura. Scattò anche la perquisizione a casa dell’uomo che viveva con i suoi genitori. In casa durante la perquisizione non venne trovato alcunché di anomalo. –
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