Gioco
Il Saline ce l’ha fatta è in Promozione per la prima volta ma senza festa
La squadra del paese raggiunge lo storico traguardo Celebrazione rimandata a causa delle norme anti-Covid
volterra
Alla fine il tanto sospirato salto di categoria è arrivato. Non come se l’erano sognato a Saline, certo. Ma la Promozione è realtà, dopo la beffa dello scorso campionato in cui i blucerchiati disputarono una splendida stagione, giungendo fino ai playoff che vinsero, senza però essere ripescati. Quest’anno, la squadra allenata da Fabio Guarguaglini ha praticamente condotto il torneo stando sempre al vertice, ma a cinque domeniche dalla fine è arrivato lo stop per il coronavirus.
A quel punto è sembrato che la beffa delle beffe potesse oscurare il cielo della frazione volterrana. Mesi di attesa tra sussurri, voci e indicazioni ufficiose da parte dei vertici del calcio italiano che davano per certa quella che ai più sembrava una cosa scontata, la promozione nelle categorie superiori di tutte le capoliste nei vari tornei. Ma senza ufficialità era vietato festeggiare.
Oddio, anche dopo l’ok definitivo, messo nero su bianco, del passaggio in Promozione del Saline, la festa non si è consumata per via delle disposizioni contro gli assembramenti in vigore in Italia. E questo rende quantomeno anomalo il raggiungimento di un traguardo storico per il Saline, realtà che ha sempre fatto della coesione tra pese, dirigenza e squadra e delle grandi cene e sagre molto partecipate il proprio dna. «È davvero strano – dice il direttore sportivo della squadra, ex giocatore del Cecina e proprio del Saline, Mirko Nasuti –. Siamo abituati a festeggiare alla grande le vittorie, figuriamoci quello che saremmo stati capaci di fare per aver raggiunto la Promozione dopo la super beffa dell’anno scorso. Vincere sul campo e celebrare il traguardo con la nostra gente sarebbe stata tutta un’altra cosa. Ma, vista la situazione, va bene così».
Del resto, a cinque giornate dalla fine il Saline era ampiamente primo e solo una decisione assurda della Federcalcio o della Lega dilettanti avrebbe tolto il meritato successo ai ragazzi di Guarguaglini. «In effetti stavamo aspettando l’ufficialità – prosegue il diesse –. Ma sarebbe stato quasi impossibile non ottenere la promozione quest’anno. Ed è per questo che, appena la situazione lo permetterà, festeggeremo degnamente questo evento che coinvolge tutti a Saline».
Nel frattempo, però, la società è già all’opera per la prossima annata che sarà difficile per il calcio dilettantistico italiano, proprio a causa delle restrizioni imposte dal Covid-19. Niente cene, niente sagre e niente tornei estivi. Praticamente il modello di sostentamento economico della stragrande maggioranza delle società italiane legate ai paesi e ai piccoli centri. Saline ha la fortuna di avere numerose aziende nei dintorni, con l’Altair chimica che rappresenta una sorta di colosso industriale e che è lo sponsor principale della squadra. Non sarà come sempre, quindi, ma il Saline parte bene. «Vogliamo giocarci le nostre chance», ammette Nasuti. E allora, conferma del tecnico e rosa da equilibrare con sette, otto giocatori giovani di annate tra il 2000 e il 2002, oltre a un paio di “rinforzi da categoria”. —
andreas quirici
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