Il Tirreno

Pontedera

la polemica 

«Come sono stati investiti i tanti soldi dati ai Comuni?»

A.B.

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chianni

La Nuova servizi ambiente non ha dubbi. A breve partirà coi lavori e il conferimento di amianto nella Grillaia. Società forte dei molti punti a suo favore. Il parere positivo dei tecnici e della giunta regionale toscana. Con tanto di delibera approvata il 25 maggio scorso.

E che risolverebbe anche una sorta di “ingolfamento” al sito del tiro a segno di Navacchio. E lo fa anche per i pareri positivi di molti enti di controllo. Arpat in prima fila. Fa di più, attribuendo chiare responsabilità alla politica di oggi e di ieri. «Quando i cittadini bloccarono i tir che portavano i fanghi conciari la Provincia sospese l’attività della discarica – ricorda il socio della Nsa - Ma l’allora presidente Gino Nunes ci disse che avrebbe fatto calmare un po’ le acque per riprendere, poi, i conferimenti nell’arco di 6 mesi. Quei 6 mesi sono diventati 22 anni». Ce ne sono anche per i Comuni e per la Regione. «Chianni, Terriciola e Lajatico hanno beneficiato di 27 miliardi di lire dalla discarica in 6 anni, forse ora dovrebbero spiegare ai cittadini come è stato investito quel denaro messo a disposizione del pubblico – aggiungono ancora dalla proprietà - La Regione, poi, ci doveva autorizzare il progetto entro il 27 dicembre 2019. Ci ha scritto di poter rimandare il giudizio, senza che facessimo ricorso, a febbraio 2020. Poi a febbraio ha chiesto un ulteriore rinvio, forse aveva bisogno di prendere tempo. Ma noi abbiamo evitato l’errore del 1996, quando la Provincia ci impose di ricevere gli scarti delle concerie. E abbiamo proseguito sulla nostra linea». —

A.B.

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