Gioco
Striscione pieno di rabbia: Pontedera si sveglia con la contestazione degli ultras granata
“La vostra avidità disonora la città” era scritto su un messaggio sulla passerella che porta al villaggio scolastico
PONTEDERA. Pontedera venerdì 12 giugno si è svegliata con la contestazione degli ultras granata. Sulla passerellache collega il centro al villaggio scolastico i tifosi hanno appeso uno striscione, laconico e immediato: “La vostra avidità disonora la città”. Parole forti, che i sostenitori organizzati del Pontedera hanno voluto inviare in modo plateale alla società dopo la decisione di non prendere parte agli spareggi per la promozione in serie B.
MALUMORE ANNUNCIATO. La settimana che si sta concludendo sarà sicuramente ricordata a lungo in casa granata. Prima la decisione di rinunciare ai playoff per i costi elevati che il rispetto del protocollo anti-contagio impone; dopodiché, le voci sulle possibili dimissioni del presidente Paolo Boschi, del suo vice Simone Di Bella e di Filippo Tagliagambe, sfiduciati dal malcontento della piazza. Quindi, lo striscione appeso sulla passerella, che dà corpo a una contestazione che, di fatto, stava già prendendo forma. Ma, come detto, c’era da aspettarselo: difficile immaginare che la decisione della società di non partecipare ai playoff nonostante il quarto posto passasse sottotraccia.
ROTTURA? Adesso, resta da capire se e come si evolverà la contestazione. Certo è che il rapporto tra tifoseria organizzata e società, negli anni comunque fortunatissimi di questa proprietà, ha già vissuto momenti delicati. Non è la prima volta, infatti, che tra ultras e dirigenza tira aria di tempesta, ma i risultati della squadra e quelli societari, nel tempo, sono spesso riusciti a ricomporre le fratture. I nervi, però, erano scoperti e la decisione di rinunciare ai playoff è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. E che rischia di dare alla storia societaria del Pontedera una svolta impronosticabile fino qualche settimana fa.
PROSSIME MOSSE. Come già detto, il presidente Boschi, Di Bella e Tagliagambe avrebbero fatto capire al gruppo dirigenziale che lunedì, durante il consiglio di amministrazione, potrebbero dimettersi. A spingerli a lasciare sarebbe stata proprio la forte reazione della città e della tifoseria, che dopo il quarto posto in campionato speravano, forse, di potersi davvero giocare le proprie chance per il sogno serie B. La contestazione, adesso palese, potrebbe convincere i tre ad abbandonare gli uffici granata, creando di fatto un vuoto di potere all’interno della società. Non un azzeramento, certo, ma poco ci manca.
COUNTDOWN. Se la scorsa settimana il conto alla rovescia aveva avuto come termine ultimo il Consiglio federale di lunedì, in questo fine settimana i tifosi granata saranno nuovamente in trepidante attesa per il consiglio di amministrazione di lunedì. Se la contestazione degli ultras ha davvero provocato la rottura definitiva, Boschi, Di Bella e Tagliagambe potrebbero veramente presentare le proprie dimissioni. In quel caso, la palla passerebbe all’amministrazione comunale e al sindaco Matteo Franconi, che negli anni hanno sempre dimostrato grande vicinanza alla società e alla squadra. Anche se stavolta la partita sarebbe davvero complicata: ricostruire l’organigramma del Pontedera prima dell’inizio della nuova stagione sportiva.
[[atex:gelocal:il-tirreno:pontedera:cronaca:1.38955212:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pontedera/cronaca/2020/06/11/news/per-quasi-tutti-e-un-sogno-sfumato-ok-i-costi-elevati-cosi-pero-e-brutto-1.38955212]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
