Sicurezza
Palestra Blu in vendita a duecentomila euro
È il terzo tentativo per l’acquisto della struttura sportiva Il prezzo di partenza era oltre tre volte superiore all’attuale
FUCECCHIO
Che sia finalmente la volta buona? Nessuno lo sa. Di sicuro si tratta del terzo tentativo di trovare un acquirente che dia nuova vita ad un complesso sportivo che una volta era iper affollato ma che poi si è progressivamente “spento” perché la società che lo gestiva era finita in un procedimento fallimento: si tratta del complesso dell’ex palestra Blu, con macchine e attrezzi per allenarsi, piscina interna e anche due campi da calcetto esterni, oltre ad uffici e alcune attività di servizi alla persona all’interno della struttura. Il complesso era andato all’asta la prima volta nel luglio scorso, con base 664.000 euro; poi, ad ottobre, il prezzo era sceso a 498.000 euro. In entrambi i casi, tuttavia, nessuno si era fatto avanti. Ora il tribunale fallimentare di Firenze ha bandito una nuova asta, la terza: la base per fare un’offerta è di 200.000 euro, il termine ultimo per presentarla è quello delle 12 del 13 luglio prossimo. Poi, il giorno successivo alle 17, nello studio del curatore fallimentare che si occupa di questa procedura saranno aperte le buste con le offerte (qualora dovessero arrivare).
Dinanzi ad una singola offerta, si procederà all’assegnazione del bene; in caso contrario gli offerenti potranno rilanciare con un rialzo minimo di 5.000 euro. In verità la terza asta per la palestra Blu si sarebbe dovuta tenere a marzo, ma poi il sopraggiungere del coronavirus e del conseguente lockdown ha di fatto paralizzato anche le attività dei tribunali fallimentari, rinviando tutto a periodi migliori.
Certo è che il destino di questo immobile - una volta frequentatissimo - è decisamente turbolento: negli anni in cui la palestra era sold out, diventava anche difficile trovare parcheggio per andarsi ad allenare. Poi le vicissitudini che si sono succedute, la chiusura improvvisa e il tentativo di vendere il complesso. Tuttavia - nonostante il tribunale abbia fatto installare cartelli di ogni tipo per scoraggiare gli accessi abusivi - i tentativi di intrusione (riusciti o meno) si sono ripetuti: l’ultimo, ci fu a febbraio, quando dei ragazzi che erano entrati in uno dei campi da calcetto esterni avevano dato vita ad una rissa col ferimento al volto di uno di loro (e il conseguente viaggio in ambulanza al pronto soccorso).
Un qualcosa che non può essere imputato al tribunale fallimentare, ma che però dimostra quanto ci sia bisogno di un rilancio di un’area che si trova a due passi da un’altra zona sportiva e dalla sede distaccata dell’istituto superiore Checchi. —
marco sabia
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