Il Tirreno

Pontedera

il bilancio dell’asl 

«Interventi tempestivi e norme stringenti per proteggere le Rsa»

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A tre mesi dal primo caso positivo di Covid-19, nel territorio dell’Usl Toscana nord ovest i casi registrati sono 345 e i decessi 113, su una popolazione di 4.571 ospiti accolti in 119 residenze sanitarie per anziani (Rsa), 8 residenze sanitarie per disabili, 13 comunità protette e altre 4 strutture a bassa intensità assistenziale.

Oggi, sono 26 gli ospiti ancora positivi. A infettarsi è stato il 7, 5% dei ricoverati, di cui 206 sono guariti, pari a quasi il 60%. «È stato fatto uno sforzo eccezionale per ridurre al minimo i contagi – spiega Maria Letizia Casani, direttore generale dell’azienda – è servito il gioco di squadra a più livelli, con l’unità di crisi aziendale, la direzione sanitaria, la direzione dei servizi sociali, i dipartimenti infermieristici, del farmaco e delle cure primarie, l’area qualità e sicurezza sul territorio e le zone distretto». Le prime precauzioni sono state messe in pratica già a febbraio e quando è stato rilevato il primo contagiato sono scattati i protocolli. «Dalla fine di febbraio avevamo già limitato gli ingressi in Rsa – continua – a fine marzo abbiamo dato un’ulteriore stretta: via allo screening a tappeto, con tamponi e test sierologici, agli ospiti e al personale». Sugli ospiti sono stati effettuati 5.583 tamponi e 3.980 test, mentre sul personale 5.015 tamponi e 4.240 test. «Forse quello è stato il momento più critico – aggiunge Laura Brizzi, direttore dei servizi sociali – i dati confermavano la presenza del virus». In quel frangente, l’azienda è subentrata nella gestione di otto strutture, tra cui la casa di riposo di Forcoli e Casa Leoncini a Pontedera. Dopodiché, è stata avviata una procedura di sorveglianza avanzata per gli ospiti, chiamata “Sorveglianza Covid Long Term Care”. «Per i casi considerati a maggior rischio sono stati attivati i “Team Covid” – spiega Tommaso Bellandi, responsabile della struttura Sicurezza del paziente – un medico specialista dell’emergenza e infermiere, coordinati dal 118, si sono recati nelle strutture residenziali, assicurando un intervento di livello ospedaliero senza spostamenti».

Il monitoraggio degli ospiti è stato costante. «Il nostro lavoro si è concentrato nel mantenere il virus il più possibile lontano dalle Rsa – aggiunge Lorenzo Roti, direttore sanitario – l’attivazione dei Team Covid ha consentito di innalzare il livello di sorveglianza clinica e valutazione dei pazienti positivi o sintomatici: i decessi sono stati 113, ma abbiamo tenuto testa a questa epidemia senza mollare». —

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