Gioco
Piani per le riaperture, raccolta di firme per includere i genitori
CAPANNOLI
Una lettera aperta scritta da un gruppo di genitori per chiedere la formazione di un tavolo di lavoro, con l’inclusione proprio delle famiglie, in vista della riapertura delle scuole a settembre. E parte la raccolta di firme per sostenere la richiesta che, su buonacausa.org, ha già raccolto 192 adesioni.
Il riferimento è l’istituto comprensivo di Capannoli dislocato anche a Terricciola e Lajatico. «In questi mesi, come tutti i genitori italiani, abbiamo sperimentato attraverso i nostri figli la didattica a distanza, che ha visto uno sforzo congiunto degli insegnanti, degli istituti, delle famiglie e degli studenti – scrivono i primi firmatari Paolo Brogi, Spartaco Giubbolini, Martina Mengoni, Marco Presi, Stefania Schiavone e Sara Santoni –. Sono stati senza dubbio mesi difficili e anomali. Abbiamo cercato di sostenere i nostri figli e le nostre figlie in questa emergenza; e c’è da esprimere prima di tutto un grazie sincero e non di circostanza a tutta la comunità educante, e in special modo ai docenti, per aver saputo inventare un modo differente di fare scuola».
Il tema è, appunto, la riapertura delle scuole tra prime linee guida e proposte per vivere diversamente gli spazi scolastici e la didattica. «Ci piacerebbe che si formasse al più presto un tavolo di lavoro Capannoli-Terricciola-Lajatico, come sta già accadendo ad esempio a Pontedera – aggiungono i genitori – a cui potessero prendere parte insegnanti, dirigenti, personale Ata, genitori, rappresentanze studentesche. È fondamentale che in questo frangente tutta la comunità scolastica si confronti per cercare soluzioni. Certamente serve chiarezza da parte del ministero, ma una spinta deve partire anche dai territori. Situazioni inedite come una pandemia globale richiedono uno sforzo inedito, richiedono programmazione e creatività, spirito di servizio e collaborazione. Ci appelliamo alla dirigente scolastica, al consiglio d’istituto, ai sindaci Alessio Barbafieri, Mirko Bini e Arianna Cecchini affinché si possa iniziare una discussione e un confronto. Noi ci siamo». —
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