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raid notturno 

Fanno saltare il bancomat con l’esplosivo ladri mascherati in fuga con 20mila euro

Sabrina Chiellini
Fanno saltare il bancomat con l’esplosivo ladri mascherati in fuga con 20mila euro

A La Scala di San Miniato l’ultimo di una lunga sequenza di colpi che stanno causando ingenti danni alle strutture 

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SAN MINIATO

Ormai ci hanno preso gusto: colpiscono, spariscono e poi ritornano a far saltare le casse dei bancomat con l’esplosivo. Alla già lunga sequenza di assalti, che ha conosciuto una pausa durante la fase acuta del coronavirus, si aggiungono ora nuovi raid da parte dei ladri. Il gruppo criminale sbaglia poco durante le incursioni. In genere, grazie anche alla distruzione che si lasciano alle spalle, i malviventi non offrono appigli agli investigatori. Niente impronte, niente immagini. Al massimo le telecamere delle banche prese di mira riprendono tre o quattro persone super travisate che con una grande rapidità aprono le casse, predono i soldi e se ne vanno a bordo di auto di grossa cilindrata.

La notte scorsa almeno tre malviventi hanno preso di mira l’agenzia di Crédit Agricole a La Scala di San Miniato, in piazza Trieste, e se ne sono andati via più “ricchi” di almeno 20mila euro. Colpo come da copione: di notte, il botto e la fuga.

Come era successo a Forcoli, alla Banca di Pisa e Fornacette, gli autori del colpo hanno usato una quantità di materiale esplodente che in pratica ha danneggiato quasi esclusivamente il dispositivo Atm senza intaccare troppo le strutture. I carabinieri della compagnia di San Miniato sono rimasti a lungo sul posto per i rilievi e per cercare di ricostruire le varie fasi del colpo. La cassaforte si è aperta e da qui è stato sufficiente sfilare il denaro, ovviamente sempre con grande abilità nel concludere l’operazione con precisione chirurgica. A questo punto gli inquirenti non possono che sperare in un passo falso dei ladri, che prima o poi potrebbero sbagliare qualcosa visto che ormai colpiscono a raffica.

I carabinieri che si occupano delle indagini stanno anche cercando di capire se ci sono collegamenti, se si tratti della stessa mano, tra i furti avvenuti in provincia di Pisa, quasi tutti tra San Miniato e la Valdera, e quelli messi a segno nelle province vicine, a Lucca e a Livorno. Ieri l’agenzia presa di mira è rimasta chiusa per ragioni di sicurezza e per dare la possibilità ai tecnici di ripristinare i collegamenti. Un cartello all’ingresso della banca ha spiegato ai clienti le ragioni dei disservizi, invitandoli a rivolgersi alle filiali vicine.

«Non possiamo rilasciare alcun tipo di informazione, neppure su quando questo ufficio potrà riaprire», è la risposta della responsabile dell’agenzia. Quasi sicuramente, da quanto è stato spiegato in serata, gli sportelli bancari a La Scala questa mattina torneranno però operativi.

Solo pochi giorni fa i carabinieri hanno arrestato cinque persone, due delle quali sono residenti in provincia di Lucca: Liliano Ferri, 48 anni, residente ad Altopascio, e Guido Dejan Negri, 25 anni, domiciliato a Viareggio. Gli altri tre arrestati sono residenti a Treviso. I cinque sono ritenuti responsabili di colpi messi a segno a Firenze, La Spezia e Massa Carrara, oltre che a San Miniato (furto da 65mila euro), che hanno fruttato un bottino complessivo di circa 250mila euro ma si indaga su di loro anche per alcuni assalti ai bancomat compiuti in altre zone. —

Sabrina Chiellini

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