Sicurezza
A rischio chiusura l’asilo nido di Selvatelle Mancano gli iscritti
TerricciolaSicura presenta un’interpellanza: «Il Comune scongiuri la serrata». Il sindaco: «Metteremo a disposizione gli scuolabus per le famiglie»
TERRICCIOLA
È emergenza per l’asilo di Selvatelle. L’inizio del prossimo anno scolastico è a rischio perché le iscrizioni non sarebbero sufficienti a garantirne l’apertura. La lista di opposizione TerricciolaSicura ha presentato un’interpellanza urgente al sindaco Mirko Bini affinché si trovi una soluzione. Ma lo stesso Bini ha già parlato sia con il parroco, don Paolo Barnini, che con gli esponenti della cooperativa che porta avanti la gestione della scuola. «La vicenda è nota – dice il sindaco – ed è mia intenzione mettere a disposizione risorse economiche affinché i bambini frequentino asili di Terricciola».
«La chiusura dell’asilo sarebbe un danno importante per tutta la comunità non solo sotto l’aspetto sociale ed educativo ma anche affettivo, culturale e storico visto che molti dei bambini e bambine di ieri e uomini e donne di oggi hanno mosso i primi passi del proprio percorso educativo all’interno dell’asilo di Selvatelle – si legge nell’interpellanza di TerricciolaSicura –. Ciò ha contribuito a rendere Selvatelle un centro dove l’associazionismo, la solidarietà e l’impegno civico sono alla base del vivere quotidiano». Parte da questo presupposto la richiesta all’amministrazione comunale «se non si ritiene necessario mettere in campo tutte le azioni per garantire l’apertura dell’asilo di Selvatelle anche per l’anno scolastico 2020/2021», ma anche «se non si ritiene opportuno di garantire un contributo da parte del Comune congruo a garantirne l’apertura anche per il prossimo anno scolastico» e «se non si ritiene opportuno stipulare una convenzione tra Comune e asilo di Selvatelle a partire da settembre».
Le intenzioni di TerricciolaSicura sembrano quelle di voler mantenere aperto l’asilo. La situazione però vede la parrocchia detenere la proprietà dell’immobile dove si trova l’asilo che è gestito da una cooperativa di Firenze. «La struttura è privata – dice Bini – e il Comune non può interferire più di tanto. Ma sono deciso a investire in servizi, come il trasporto scolastico, per offrire supporto alle famiglie e far sì che i bambini continuino ad andare a scuola a Terricciola. Il tutto al netto delle linee guida di governo e Regione per la riapertura delle scuole a settembre e all’aumento di spazi necessari per garantire la sicurezza agli alunni». —
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