Sicurezza
Ponte-groviera: il sindaco chiede interventi urgenti
FUCECCHIO
La situazione è francamente insostenibile, le condizioni della variante di San Pierino sulla strada regionale 436 non sono degne di una paese civile. La strada, nel tratto che attraversa l’Arno, si trova in condizioni disastrate per una serie di buche e avvallamenti su tutto il manto (e non sono mancati gli incidenti).
Il sindaco Alessio Spinelli ha fatto l’ennesimo appello alla Metrocittà. «Ho scritto di nuovo alla Città Metropolitana di Firenze – spiega Spinelli – rivolgendomi sia al presidente Dario Nardella che ai dirigenti del settore viabilità perché la situazione oramai da troppo tempo non è più sostenibile. L’asfaltatura di quel tratto di strada non è più rinviabile. Mi sono rivolto all’ente fiorentino tantissime volte, inviandogli un’ampia documentazione foto e video della situazione, per chiedere un intervento. Ogni giorno riceviamo reclami, proteste e segnalazioni di cittadini. La gente è esasperata perché è costretta a pericolose gimcane per evitare buche pericolosissime. Per me è frustrante non poter agire in prima persona, ma non ho il potere di farlo. Quindi non posso far altro che sollecitare costantemente l’ente preposto alla manutenzione di quella strada». Spinelli, inoltre, boccia anche le contromisure adottate dall’ente erede della Provincia. «L’unica misura attuata fino ad oggi dalla Città Metropolitana di Firenze, vale a dire l’abbassamento a 30 all’ora del limite di velocità, si è rivelata del tutto insufficiente e inadeguata a risolvere la situazione – aggiunge il sindaco – e il manto stradale non è l’unico problema. Siamo quasi a metà giugno e ancora non abbiamo nessuno a tagliare l’erba. La situazione della visibilità sulle curve e agli incroci sta peggiorando giorno dopo giorno a causa della vegetazione sempre più alta che nasconde oramai anche la segnaletica stradale. Considerato che dal momento in cui inizierà il taglio dell’erba sulle strade provinciali a quello in cui si concluderà passerà circa un mese, c’è il rischio concreto di trascorrere gran parte dell’estate con la vegetazione altissima sulle banchine stradali. Occorrono azioni concrete che riportino la visibilità lungo le strade a livelli ottimali e il manto stradale alle condizioni di sicurezza in tempi rapidissimi». —
Marco Sabia
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