Il Tirreno

Pontedera

l’iniziativa sul web 

Gia oltre 1.600 firme con la petizione online

A.B.

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chianni

In tre giorni sono state superate di slancio le 1.600 firme. La petizione online su Change.org contro la riapertura della Grillaia vola. A parlare di questo comitato virtuale, unito sotto il titolo “in difesa della bellezza: chiusura definitiva della discarica Grillaia in Valdera”, è stato martedì anche il consiglio regionale. Un fiume di protesta che si aggiunge alle 2000 firme “reali” raccolte sul territorio negli anni scorsi e alle oltre 500 persone che, silenziosamente, hanno protestato sabato scorso a Terricciola.

«È è un grande risultato, ma la battaglia è tutt’altro che finita – ha scritto ieri in un post su Facebook la scrittrice, mamma e imprenditrice Nicoletta Dicova che ha lanciato la campagna su Change.org - Continuiamo così, l’unione fa la forza». L’obiettivo è stato spostato in avanti: ora si punta a quota 2500 firme. Sotto la petizione ci sono tanti messaggi dei cittadini che hanno aderito. È il caso di Angela Gherardi. «Ho combattuto battaglie lunghe ed estenuanti, anche per altre situazioni regionali di luoghi incantevoli e semplici. Quindi avete tutto il mio sostegno. Manteniamo ciò che madre natura ci mostra ogni giorno». Molti altri, poi, sottolineano un aspetto molto delicato. «Vogliamo parlare anche del conto salato che la zona ha già pagato in salute dei propri abitanti?» scrive Maria Emma Allegri. C’è chi va anche oltre. «Non è sicura. E da quando esiste a Chianni c’è un’altra percentuale di malati in età giovanile di tumore». Tutte ipotesi però non sostenute da dati. —

A.B.

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