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Pontedera

Tentata rapina con lo Svitol, arresto convalidato L’autore: «Mi pento»

sabrina chiellini
Tentata rapina con lo Svitol, arresto convalidato L’autore: «Mi pento»

58enne ha ammesso le sue colpe: ora è ai domiciliari L’avvocato: crimine causato anche dalla perdita del lavoro

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Montecatini Valdicecina

Arresto convalidato per Donatello Vadi, 58 anni di Cecina, accusato di aver aggredito a scopo di rapina un pensionato che, tra l’altro, conosce bene. L’avvocato Cinzia Barbetti del Foro di Lucca, difensore di fiducia di Vadi, accusato di tentata rapina aggravata, spiega che l’indagato, a seguito dell’interrogatorio e dell’udienza di convalida dell’arresto, che si è svolta davanti al Gip Giulio Cesare Cipolletta in videoconferenza con il carcere di Pisa, ha ottenuto l’applicazione della misura degli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

L’indagato «ha risposto a tutte le domande del giudice, ha riconosciuto le proprie responsabilità, ammettendo di non riuscire neppure a spiegare a se stesso cosa gli fosse preso nel commettere tale crimine, la cui determinazione è maturata in pochissimi minuti, in ragione probabilmente e anche dalla sua sofferenza psicologica per la perdita del lavoro. Evento concomitante con la disastrosa situazione economica in questo periodo di crisi post Covid-19», afferma il suo difensore.

Donatello Vadi si è pentito per la propria condotta e il Gip ha così potuto, «oltre che chiarire alcuni passaggi dell’azione, rivalutare, pur nella gravità del reato tentato, la personalità e l’intenzionalità dell’autore, concedendogli la misura cautelare meno pesante; mentre la stessa vittima del tentativo di rapina, parente alla lontana e frequentatore di Vadi, si è da subito dichiarata clemente nei confronti di quest’ultimo e non motivata da rivalsa».

In effetti, la sera dell’aggressione la vittima, che si è difesa e di fatto ha contribuito a far arrestare l’uomo in flagranza di reato, era rimasta ulteriormente sorpresa quando aveva riconosciuto l’aggressore. Non se lo aspettava proprio che entrasse in casa sua in quel modo e lo aveva detto, molto preoccupato, anche agli stessi carabinieri che erano arrivati in maniera tempestiva sul luogo della tentata rapina.

Un episodio che ha lasciato il segno nella piccola comunità di Montecatini Valdicecina dove tutti si conoscono. Il pensionato ha l’abitudine di cenare con la porta di casa aperta. O meglio, con le chiavi nella serratura. L’arrestato, che vive un momento di difficoltà, sapendo questo particolare, entrò in casa del pensionato e lo sorprese cercando di neutralizzarlo dopo aver tentato di spruzzargli addosso dello spray tipo Svitol negli occhi. «Mi dispiace per quello che è successo», ha detto più volte in questi giorni l’arrestato. E anche se la vittima è affettivamente legata all’uomo entrato in casa sua, l’arresto è stato applicato come previsto dalla legge. —

sabrina chiellini



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