La protesta
Gli effetti sui tedeschi possono essere pari a quelli dell’emergenza Covid-19
Due coniugi (entrambi anestesisti) hanno raggiunto in questi giorni Terricciola dall’area della Ruhr. «L’impatto potrebbe essere devastante»
terricciola
Johannes e Kathrin Bröker sono una coppia tedesca. Entrambi anestesisti, da Münster, città a nord del distretto industriale e mineraria della Ruhr, hanno percorso quasi 1.300 chilometri per arrivare a Terricciola proprio in questi giorni. Lo hanno fatto superando la paura e la diffidenza che ha bloccato, invece, molti turisti tedeschi a causa dell’emergenza coronavirus che ha travolto l’Italia. Hanno scelto Terricciola per trascorrere 3 settimane di vacanza come base ideale per il loro soggiorno: non troppo affollata, piena di aziende che producono prodotti genuini, in primis vino, olio e formaggio. Senza dimenticare la bellezza della sua campagna. Dove non è riuscito il Covid-19, però, potrebbe riuscire il timore della riapertura della discarica della Grillaia. «Abbiamo sentito la notizia e per noi sarebbe terribile. Noi scegliamo la Toscana, questa parte di Toscana, da anni proprio per la sua natura incontaminata, per la sua tranquillità e per essere una zona di turismo non di massa - spiega la coppia di turisti tedeschi -. La discarica toglierebbe tutto il potenziale a questo territorio. Se ci preoccupa più la discarica o il Covid? Noi continueremo a tornare. Ma crediamo che sarebbe un freno per chi non è mai venuto in queste zone e non ne ha già apprezzato le enormi potenzialità».
Johannes e Kathrin spiegano anche come l’immagine della Toscana sia stata già fortemente danneggiata dall’emergenza coronavirus. «Abbiamo visto le terribili immagini di Bergamo e della Lombardia in particolare, e per molti tedeschi quella era la situazione di tutta l’Italia, Toscana compresa - raccontano i due turisti tedeschi -. In realtà nella nostra città in Germania abbiamo avuto 700 casi di positività e nella regione un numero simile a quello della Toscana. Noi, che veniamo da anni in provincia di Pisa ci siamo fatti descrivere la reale situazione. E abbiamo deciso di confermare il nostro soggiorno».
I due tedeschi hanno scelto l’agenzia turistica Toscana Forum (www.toscana-forum.de) di Elisa Santoni e Davide Azzaroni ed una vacanza inserita in un parco di 6.000 metri quadrati a 600 metri dal cuore di Terricciola. Ma una zona che sorge in linea d’aria non troppo lontano dalla discarica. Una situazione che preoccupa anche Anke Budde, tesoriera dell’Asr di Berlino, associazione che raggrupa 500 piccoli e medi imprenditori del settore turistico del quale Santoni e Azzaroni fanno parte dal 2008. «Una discarica avrà, immagino, un impatto negativo e duraturo su tutta la zona e avrà un impatto anche sulla produzione di produttori biologici - spiega Budde -. Le offerte di viaggio sostenibili e il turismo socialmente responsabile sono criteri sempre più importanti nelle scelte dei clienti per le loro prenotazioni. L’Italia e la Toscana restano un’importante destinazione di viaggio per i viaggiatori della Germania, ci auguriamo che le autorità italiane saranno in grado di offrire la massima protezione per i viaggiatori e un soggiorno spensierato per le vacanze». —
A.B.
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