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Dopo il flash mob dei 500 “immobili” la palla passa al consiglio regionale

Alessandro Bientinesi
Dopo il flash mob dei 500 “immobili” la palla passa al consiglio regionale

Torna a un tavolo politico la protesta contro la riapertura della discarica della Grillaia: domani si discutono varie mozioni

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chianni

Dopo il flash mob con oltre 500 persone lungo le vie di Terricciola per dire no al conferimento di amianto nella discarica della Grillaia, la battaglia politica contro la decisione della giunta regionale non si ferma. Domani sarà il giorno del consiglio regionale nel quale verranno portate una serie di mozioni di Pd e Italia Viva, Sinistra Italia, Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia.

Tutte chiederanno la revoca della delibera del 25 maggio che dà il primo via libera al progetto della Nuova Servizi Ambiente. In particolare il sindaco di Terricciola Mirko Bini confida nel lavoro dei consiglieri regionali Pd Antonio Mazzeo, Alessandra Nardini e Andrea Pieroni, in prima fila alla manifestazione di sabato scorso. Sicuramente più critico nei confronti dell’intero centrosinistra, per la gestione negli anni di tutta la vicenda Grillaia, il primo cittadino di Chianni Giacomo Tarrini. «Sabato eravamo coi cittadini, con i sindaci di Terricciola, Chianni e Lajatico e con l’Unione Valdera per ribadire una cosa semplice: no alla riapertura della Grillaia – ha detto Mazzeo –. Puntiamo sulla mozione che sarà presentata domani al consiglio regionale affinché la giunta regionale revochi la delibera che riapre il conferimento. Su questo tema non faremo un passo indietro». Sulla stessa linea anche Alessandra Nardini. «Dobbiamo trovare una soluzione sostenibile e la messa in sicurezza della Grillaia credo vada governata costruendo, per prima cosa, una filiera pubblica – ha sottolineato Nardini –. Rimettiamoci attorno a un tavolo e ripartiamo da qui. Perché così si può, con responsabilità, farsi carico dei bisogni della comunità e mettere fine a una vicenda che questo territorio si porta dietro da troppi anni». Andrea Pieroni sottolinea il possibile contraccolpo d’immagine che la Valdera potrebbe subire. «Questa porzione di Valdera ha scelto di investire su turismo, ambiente e filiera vitivinicola di qualità – ha spiegato Pieroni –. Vocazioni che non possono essere compromesse riattivando il sito della Grillaia. Siamo al fianco dei sindaci e dei cittadini di questo territorio per scongiurare la riapertura».

La posizione del sindaco Tarrini è in realtà molto critica verso tutto il centrosinistra. «In 30 anni la politica non è riuscita a gestire questo problema. Siamo stati lasciati soli e i consiglieri regionali del Pd non devono indignarsi. Il consigliere Pieroni, che nel 2014 era presidente della Provincia, firmò un protocollo rifiuti zero con i Comuni e la Regione – ha dichiarato Tarrini –. Purtroppo la politica ci prese a pesci in faccia, quell’accordo è stato considerato poi come carta straccia. Quindi se siamo qua, oggi, sappiamo di chi sono le responsabilità. Ora c’è un progetto approvato e dà un’arma in mano alla proprietà. Quindi la mozione dei consiglieri Pd può essere un buon risultato, ma nella prossima campagna elettorale dovrà essere raggiunto l’obiettivo dei rifiuti zero. E per riuscirci i consiglieri devono chiarire quante risorse la Regione sarà disposta a investire: 5, 8, 10 milioni di euro. Quanto necessario, ma non possiamo rimandare oltre». —

Alessandro Bientinesi

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