Sicurezza
Cammino d’Etruria per unire Pisa a Volterra
Partito il piano per il riconoscimento ufficiale dei Comuni Un’operazione per amanti del trekking e della bicicletta
VOLTERRA
Al lavoro per creare il Cammino dell’Etruria, da Pisa a Volterra. È quanto sta portando avanti l’Associazione cammini d’Etruria che punta a unire le due città attraverso un’opera di “convincimento” delle quattordici amministrazioni comunali coinvolte. La prima ad aver votato all’unanimità il riconoscimento ufficiale del progetto è Fauglia. In Valdicecina, i Comuni coinvolti sono Montecatini Valdicecina e, ovviamente, Volterra.
«Il Cammino d’Etruria è tematicamente legato agli Etruschi e intende dare, in questo momento difficile, una spinta importante al turismo lento e di prossimità – dicono dall’associazione – Una volta ultimato, i150 chilometri di Cammino d’Etruria, permetteranno al turista curioso, amante della natura e della cultura, di andare a piedi e in bici da Pisa a Volterra a scoprire quella che nell’800 era considerata da illustri viaggiatori “la parte più bella di Toscana”. Una novità non da poco: nessuno prima di oggi aveva tentato di unire le due antiche città toscane con un percorso strutturato di cammino escursionistico. Ma non è questa la sola novità di questo progetto. Con il suo taglio tematico incentrato sugli Etruschi, il Cammino d’Etruria vuol infatti portare un nuovo modo di guardare alla Toscana, mettendo in luce il suo carattere più profondo, le sue valenze culturali di più lungo periodo».
Una novità, per esempio, è il fatto che con il suo tracciato per cicloescursionisti che passa da Livorno, «il Cammino d’Etruria ricrea quell’unità territoriale di tipo lagunare, tra terra e mare, che caratterizzava le “Pisae” (al plurale) ai tempi degli Etruschi, nell’area che va da Pisa a Livorno. Un fatto non indifferente, considerando quanto radicata sia la rivalità campanilistica, non sempre proprio “politicamente corretta”, tra le due città della Toscana costiera. Inoltre, con il suo doppio tracciato, il Cammino d’Etruria tocca ben 14 comuni, per molti dei quali viene ricostruita l’antica perduta unità delle Colline Pisane: Pisa, Cascina, Livorno, Collesalvetti, Fauglia, Crespina Lorenzana, Casciana Terme Lari, Chianni, Capannoli, Ponsacco, Terricciola, Lajatico, Montecatini Valdicecina, Volterra».
Il percorso si snoda attraverso “le Pisae”, i Monti livornesi, le Colline pisane e parte della Val di Cecina e, in un minimo di 7 giorni, porta il turista a camminare per una Toscana, cosiddetta minore perché fuori dai grandi circuiti dei tour operator, quindi tutta da scoprire: paesaggi incontaminati, musei e aree archeologiche, arte, cultura, folklore, agriturismi, trattorie e ristoranti, dal sapore genuino della “vera Toscana. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
