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Un Tubone da 40 milioni, al via i lavori nel tratto da Stabbia a Santa Croce

Un Tubone da 40 milioni, al via i lavori nel tratto da Stabbia a Santa Croce

Si tratta di una prima condotta lunga dieci chilometri del maxi progetto che porterà i reflui della Valdinievole nell’impianto Aquarno

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SANTA CROCE

Il 18 maggio 2020 è stato un giorno a suo modo storico per la fognatura e depurazione in Valdinievole e nel Basso Valdarno, con la consegna alla ditta incaricata dei primi lavori per la realizzazione del cosiddetto Tubone, il maxi-collettore fognario che una volta a regime convoglierà i reflui che arrivano al depuratore di Pieve a Nievole al depuratore di Aquarno, a Santa Croce, passando per i comuni di Monsummano, Larciano, Lamporecchio, Cerreto e Fucecchio. Gli obiettivi che intendono perseguire Acque Spa, Regione, Autorità Idrica Toscana, Consorzio di Bonifica 4 Basso Valdarno e amministrazioni comunali del territorio, sono molteplici. Dal riorganizzare lo schema depurativo della Valdinievole e del Basso Valdarno, adeguando e razionalizzando il sistema fognario anche tramite la “trasformazione” degli attuali depuratori, a creare una infrastruttura-modello, intervallata da nuove stazioni di sollevamento, per garantire standard di qualità e quantità ancora più importanti. E poi ancora migliorare il “secondo tempo” del servizio, diminuire l’impatto ambientale dei reflui, e proteggere il Padule di Fucecchio mantenendone il “deflusso minimo vitale” in estate.

IL PROGETTO

Il Tubone rappresenta la “punta di diamante” dell’accordo di programma per la tutela delle risorse idriche del Valdarno e del Padule di Fucecchio, il cosiddetto “Accordo del Cuoio”: un disegno complessivo da 143 milioni di euro. Il collettore avrà una lunghezza totale di 24 chilometri ed “aggirerà” il Padule partendo da nord, costeggiandolo lungo il lato est, e arrivando a sud al depuratore di Aquarno. Sarà realizzato in ghisa, e avrà un diametro di 900 millimetri. Il costo complessivo dell’intervento è di circa 40 milioni. Il progetto è stato diviso in 4 lotti partendo da Santa Croce e terminando a Pieve a Nievole. I depuratori attualmente in funzione lungo il tracciato (Uggia, Baccane, Stabbia) saranno trasformati in stazioni di sollevamento fognarie, che spingeranno i reflui verso l’impianto di Santa Croce. Nei prossimi giorni la ditta incaricata procederà con l’allestimento del cantiere; i lavori prevedono la costruzione del collettore dal depuratore di Stabbia fino a quello santacrocese. L’intervento entrerà nel vivo a luglio, con la realizzazione della prima condotta di 10 chilometri. Per altri due lotti (quelli nei tratti da Baccane a Stabbia e da Uggia a Baccane) sono state avviate le procedure di gara, per il quarto (Pieve – Uggia), il progetto esecutivo sarà completato entro luglio. Nel giro di un paio di mesi, dunque, il maxi intervento che ha avuto una lunga gestazione diventerà finalmente realtà. Una volta ultimato, il Tubone colletterà al depuratore di Aquarno circa 6, 2 milioni di metri cubi annui di reflui, che arriveranno a più di 9 milioni con la realizzazione degli altri importanti collettori tra Pescia e Uzzano e tra Chiesina Uzzanese e Ponte Buggianese fino a Pieve a Nievole.

GLI ALTRI COLLETTORI

Ci sono infatti altri due macro-lotti di lavori che procedono spediti, contemporaneamente alla realizzazione del Tubone, e che prevedono la costruzione di altri ulteriori collettori fognari, per indirizzare i reflui della Valdinievole ovest al depuratore intercomunale di Pieve a Nievole e da qui al depuratore di Santa Croce grazie al Tubone stesso. Il primo è il collettore fognario che collegherà il depuratore di Pescia a quello di Pieve: sarà lungo oltre 11 chilometri, per un importo complessivo dei lavori di oltre 8. 6 milioni di euro. L’altro collettore in programma, la cui lunghezza sarà di oltre 13 chilometri con un importo complessivo dei lavori di oltre 8. 7 milioni di euro, unirà i depuratori di Chiesina Uzzanese e di Fattoria (Ponte Buggianese) a Pieve a Nievole, con la relativa dismissione degli stessi due depuratori. Il primo lotto dei lavori per il collettore Pescia-Pieve è già stato appaltato. Per gli altri lotti la volontà è di procedere con le gare per l’affidamento dei lavori entro la fine dell’anno. Questo garantirebbe il rispetto delle tempistiche secondo cui, entro il 2021, gli interventi per tutti i collettori – compreso il Tubone – dovrebbero poter giungere a conclusione. —



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