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In Consiglio comunale 

Geofor, raffica di critiche Respinta la mozione Pd sulle isole ecologiche

Geofor, raffica di critiche Respinta la mozione Pd sulle isole ecologiche

I Socialisti incalzano, resta pressante la richiesta di dimissioni del Cda Rollo: «Sono anni che denuncio questa situazione»

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CASCINA

I disservizi di Geofor nel territorio di Cascina sono stati al centro di un acceso dibattito in consiglio comunale. Cascina paga più di 6 milioni di euro all’anno per un servizio che, secondo il consigliere Fabio Poli (Socialisti), «fa completamente schifo». Giudizio, quest’ultimo, che il consigliere ha ripetuto più volte e che, anche se con sfumature diverse, mette d’accordo tutti. La giunta, tra il 2019 e l’anno in corso, ha applicato all’azienda sanzioni per 200mila euro. La discussione è stata lanciata dal Pd che aveva presentato una mozione sui disservizi che si sono registrati nelle isole ecologiche durante l’emergenza Covid, con l’intenzione di attribuire la responsabilità al Comune. Se la maggioranza di centrodestra, almeno inizialmente ha cercato una spiegazione ai disagi, l’intervento di Poli ha rimescolato le acque. Risultato? La mozione del Pd non è passata. Poli ha ritirato i propri emendamenti. Li presenterà di nuovo al prossimo consiglio con richiesta di dimissioni di tutto il Cda.

«La fila si fa da tutte le parti», così il capogruppo della Lega Daniele Funel ha risposto alle critiche per i disagi al centro di raccolta di via Campania. «Per la Lega introdurre un sistema di prenotazione rappresenterebbe un miracolo, una frase che fa riflettere», dice il Pd. Che insiste: «La lunga chiusura dei centri di raccolta per l’emergenza Covid-19 ha causato un maggior afflusso di cittadini, ma per il centro di Cascina c’è stato solo un ampliamento dell’orario, che non si è rivelato sufficiente per dare risposta alle esigenze dei residenti. Giunta e consiglieri di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia sembrano non sapere che nove nentri di raccolta gestiti da Geofor hanno attivato la possibilità di fissare un appuntamento per conferire i rifiuti. In tutti i vomuni si può prenotare, tranne a Cascina», ha precisato con una nota il Pd.

Di chi la colpa? «Non certo del Comune – ha spiegato Poli – che ha provato a bloccare una fattura da 750mila euro, ha applicato le penali, ma Geofor fa come vuole. Nel Pd fanno finta di non capire, il Cda dell’azienda non è adeguato. L’unico che lo dice a chiare lettere nel Pd è il sindaco Sergio Di Maio, a Cascina si galleggia su posizioni elettorali». «Sono due anni che denuncio la situazione. Il Comune di Cascina, quando era amministrato dal Pd, nel 2013, ha ceduto le sue quote a Retiambiente. Ha trattenuto il 2% delle quote e non ha possibilità di incidere. Da due anni ho denunciato la situazione che riguarda Daniele Fortini, presidente delle due aziende». C’è una incompatibilità tra controllore e controllato «voluta non da questa amministrazione ma dal Pd – aggiunge Poli – che ora, non si sa bene per quale ragione, vuole scaricare su altri la colpa senza andare a cercare le vere responsabilità». «La prenotazione? Di cosa parliamo? Per come si erano organizzati avrebbero fatto entrare 24 persone al giorno», ha ribadito Rollo. «Le procedure sul centro raccolta sono opera di Geofor. Dobbiamo uscire e tornare alla gestione diretta del servizio». Appuntamento al prossimo consiglio. La giunta dovrà decidere come votare la richiesta di dimissioni del Cda che Poli presenterà di nuovo. «Ricordiamoci che a breve ci sarà una richiesta di aumento dei costi del servizio», già a inizio Covid la proiezione era di 300mila euro, su questo concordano sia Poli che Rollo. —

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