Il Tirreno

Pontedera

lutto alla cassa di risparmio di volterra 

Muore bancario di 38 anni per una grave malattia

a.q.

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VOLTERRA

Alla fine Raffaele Mazzara non ce l’ha fatta. Ha lottato con contro la grave malattia che lo affliggeva da tempo e che, l’altra notte, non gli ha lasciato scampo. Il dipendente della Cassa di risparmio di Volterra è morto nella sua casa in zona San Francesco, circondato dall’affetto dei genitori.

Originario di Eboli, città della Campania in provincia di Salerno, il 38enne abitava a Volterra da una decina d’anni. Da quando era stato assunto come dipendente interinale dall’istituto di credito della città etrusca, dopo un periodo lavorativo a Firenze. Da precario aveva fatto di tutto per guadagnarsi il posto fisso che, dopo pochi anni di duro lavoro, era arrivato dandogli quella stabilità che cercava per mettere radici in Toscana e, per la precisione a Volterra, città che lo aveva accolto e in cui lui aveva seminato tante cose buone.

I suoi amici più cari e fidati lo ricordano come una persona sempre disponibile e dal cuore d’oro. Una brillante carriera fermata da una terribile malattia che lo ha visto vittima di tanti problemi, collegati a frequenti ricoveri in ospedale.

Nonostante questo, però, Raffaele ha cercato con tutte le sue forze di combattere fino al tragico epilogo.

Grande commozione tra i colleghi della banca volterrana, tra i quali la notizia si è diffusa rapidamente, mantenendo però il massimo riserbo verso l’esterno, così come voleva Mazzara.

In città, però, un fatto del genere ha destato subito molta angoscia con numerosi messaggi che si sono susseguiti sui social network.

La salma è rimasta esposta per l’intera giornata di ieri nell’abitazione che Raffaele aveva scelto per la sua vita a Volterra, in zona San Francesco. In molti hanno voluto esprimere il proprio cordoglio ai familiari presenti. Un via vai di persone fino al momento dell’addio alla “sua” Volterra.

Stamani, infatti, un carro funebre della Misericordia partirà dalla città etrusca alla volta di Eboli. Sarà quello l’ultimo viaggio del trentottenne verso la sua amata Campania. Raffale tornerà così a casa, dove ad accogliere la salma saranno gli amici e i parenti che gli hanno voluto bene e che hanno sofferto per i mesi in cui la malattia ha minato le forze del dipendente della Cassa di risparmio di Volterra. E, in questo modo, i suoi cari potranno salutarlo per l’ultima volta. —

a.q.

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