Sicurezza
«Il paese di Ponte a Egola dimenticato da Giglioli»
san miniato
«Le condizioni in cui versa Ponte a Egola sono l’emblema della mancanza di progettualità dell’amministrazione comunale». Manola Guazzini e Matteo Squicciarini (Gruppo Cambiamenti), attaccano il sindaco Simone Giglioli, definito «politicamente debole. Nessun passo avanti concreto appare all’orizzonte – scrivono i due consiglieri d’opposizione – sulla soluzione dei questioni ambientali connessi col ruolo produttivo della frazione. Tutto tace sulle prospettive di rilocalizzazione di M3 ex-Icla. Nessuna rassicurazione viene data circa la necessità di limitare l’importazione di rifiuti provenienti da territori diversi dal Valdarno Inferiore negli impianti di smaltimento di Ponte a Egola. Non è stata trovata una proposta urbanistica credibile di rigenerazione per il recupero di edifici industriali dismessi, in alcuni casi veri e propri ruderi, di cui è costellata la frazione». E ancora: «Sul piano dei servizi, mentre appare ancora futuribile la realizzazione della Casa della Salute, il Comune non ha voluto assumere nessun impegno concreto per garantire la permanenza del Centro medico di via Bruno e neanche avviare una seria discussione con l’Asl per la messa in sicurezza della sede del distretto sociosanitario. Lo stato di degrado degli impianti sportivi di Leporaia non può essere messo tutto a carico della società che lo aveva avuto in gestione: c’è stata quanto meno una grave negligenza da parte dell’ente proprietario e affidatario». Infine, «il centro abitato di Ponte a Egola versa ormai in una condizione di abbandono e di degrado. E nulla si è fatto per la messa in sicurezza dell’asse della Tosco Romagnola, con la sistemazione dei marciapiedi e di una rete di parcheggi che limiti la sosta selvaggia». –
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