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Pontedera

il caso grillaia 

«Discarica chiusa in 5 anni Nessun rischio per i cittadini»

alessandro bientinesi
«Discarica chiusa in 5 anni Nessun rischio per i cittadini»

Nuova Servizi Ambiente va al contrattacco dopo le polemiche su salute e bilanci La manifestazione di protesta a Terricciola rinviata a sabato causa maltempo

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TERRICCIOLA

«Tecnicamente la discarica non è mai stata chiusa. La provincia di Pisa, nel 1998, interruppe temporaneamente il conferimento alla Grillaia. Una sentenza del Tar ha confermato come abbiamo pieno diritto di riempire la volumetria mancante con gli ultimi 270.000 metri cubi di rifiuti. Finalmente si giunge alla chiusura definitiva del sito». Dopo il muro di no alla riapertura, sollevato da sindaci, associazioni e cittadini dopo l’ok della Regione al conferimento di amianto nella discarica di Chianni, ora parla la proprietà.

La Nuova Servizi Ambiente non solo si difende, ma passa decisamente al contrattacco. «Il percorso dell’iter autorizzativo da parte della giunta regionale è stato lungo e difficile ma ha dato un risultato importante – spiega la Nuova Servizi Ambiente –. Non è stata imposta nessuna prescrizione, a conferma della bontà e credibilità di un progetto a cui abbiamo lavorato per anni coinvolgendo professionisti di consolidata esperienza».

Respinti al mittente i dubbi sui bilanci in perdita sollevati dal sindaco di Terricciola Mirko Bini, che per oggi aveva già organizzato una protesta con oltre 200 cittadini poi rinviata a sabato causa maltempo (sempre alle 19, con le stesse modalità). «La chiusura di un sito per 22 anni e l’assenza di conferimenti danno evidentemente un risultato negativo. Ci sono costi di gestione e nessuna entrata – ribattono dalla proprietà –. La nostra serietà, però, si dimostra nel fatto che non ce ne siamo andati. Ma siamo ancora qua, pronti a chiudere per sempre la vicenda».

La proprietà, poi, fa riferimento alla fidejussione di 2, 1 milioni di euro garantita alla Regione nel caso in cui non avesse ottemperato negli anni alla gestione del sito. Ora, con il nuovo progetto, la vecchia fidejussione verrà sostituita da una da 14 milioni di euro.

«Confermiamo come i tempi di apertura dell’impianto saranno quelli strettamente necessari al reperimento dei materiali per la ricostruzione del profilo collinare e delle risorse necessarie alla chiusura definitiva del sito – spiega la proprietà –. Noi saremo a disposizione di tutti gli enti locali e regionali interessati e anche ai cittadini, per assicurare una corretta e trasparente gestione dell’impianto». Ma quale impatto effettivo avrebbe sul territorio la riapertura della Grillaia? Dalla proprietà garantiscono un tempo massimo di 5 anni di conferimenti. In buona parte amianto confezionato e sigillato. Un totale di dieci camion che ogni giorno, per questo periodo, trasporterebbero a Chianni 300.000 tonnellate di rifiuti. La proprietà risponde anche a chi ha messo in dubbio la capacità di garantire la sicurezza del sito.

«Abbiamo mantenuto per oltre due decenni elevati livelli di sicurezza ambientale – dicono dalla Nuova Servizi Ambiente –. Non ci sentiamo i responsabili di quella che potrebbe essere un’immagine intaccata della Valdera. Anzi, il conferimento di amianto non genera odori e residui potenzialmente tossici che possono inquinare le falde acquifere. Abbiamo i pareri positivi di una serie di enti ambientali. Vogliamo chiudere questa vicenda dando il minor fastidio possibile al territorio». –

alessandro bientinesi

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