Gioco
Atletico Cascina al lavoro incertezze sui protocolli e sui lavori al campo
Il calcio dilettantistico in difficoltà: «Al Comune chiediamo che vengano riconosciuti gli sforzi fatti in questi anni»
CASCINA
Il calcio dilettantitistico è quello sicuramente più colpito dalla crisi dovuta all'emergenza CoronaVirus. All'Atletico Cascina, nato tre anni fa dalla fusione tra Pulcini Cascina e Piccoli azzurri, però nessuno ha intenzione di piangersi addosso e i dirigenti stanno cercando di rimboccarsi le maniche e farsi trovare pronti per la prossima stagione. Il presidente Sandro Castagna è in attesa di capire come si concluderà la stagione agonistica delle squadre giovanili: «Dai ragazzini di 5 anni fino a quelli degli Allievi partecipiamo ai campionati provinciali. Quest'anno con i Giovanissimi puntavamo a vincere il campionato e acquisire il titolo sportivo per giocare nel campionato regionale per due anni. Vogliamo fare lo stesso a breve con la squadra Allievi». Castagna è fiducioso, ma aspetta a cantare vittoria: «Se le classifiche verranno cristallizzate al momento dello stop noi siamo primi davanti al San Giuliano, ma aspettiamo le comunicazioni ufficiali». Decisioni importanti che però lasciano tutto in stanby, per il momento. Incertezze anche sui protocolli medici da adottare per far ripartire l'attività del calcio giovanile e come organizzare la prossima stagione.
«Intanto ci devono spiegare come possiamo far allenare i ragazzi. Senza il pallone è veramente difficile, inoltre dobbiamo sapere quali spazi poter utilizzare e quali no». Il tutto in un periodo dove di solito le società riescono a fare quegli incassi che gli permettono di organizzare il futuro più imminente, come spiega Castagna: «Tra aprile e giugno dello scorso anno abbiamo organizzato un torneo importante tra il campo Redini e il Fiorentini che ci ha portato un ritorno economico non indifferente, che quest'anno non ci sarà. Inoltre attendiamo di capire cosa dobbiamo fare per i tesseramenti. Qualcuno ha già pagato la rata completa della stagione corrente. Abbiamo 180 tesserati e tante famiglie alle spalle che attendono come muoversi. Ci aspettiamo un segnale e un sostegno da parte della Figc». L'altro nodo fondamentale è la riqualificazione dei campi gestiti dalla giovane società cascinese: «Siamo pronti a presentare al comune di Cascina un piano per il nuovo manto erboso del Redini. Dopo l'accordo con l'A.s.d. Cascina, che gioca in Eccellenza, vogliamo presentare un manto erboso all'altezza della situazione. Non è bello mandare le squadre a giocare in campo neutro. Con l'A.s.d. Cascina i rapporti sono buoni e ci sono novità all'orizzonte, che per il momento non possiamo svelare». Il 31 luglio inoltre scade la convenzione per la gestione degli impianti sportivi con il Comune di Cascina. «Non sono preoccupato - sottolinea Castagna. - con l'amministrazione comunale c'è un buon rapporto, come il rapporto era buono con quella precedente. In questi anni abbiamo fatto interventi importanti come quello al campo Fiorentini. Non vogliamo assistenzialismo, ma chiediamo solo che vengano riconosciuti gli sforzi fatti in questi anni». Anche in questi giorni i dirigenti non si fermano. «Siamo sempre al campo di allenamento nel rispetto delle regole- conclude Castagna. - Abbiamo tagliato l'erba, migliorato le strutture, tinto le pareti. Noi ci siamo». Andrea Chiavacci
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