Toscana
Mattarella plaude i ragazzi fucecchiesi «Bravi, mantenete viva la Memoria»
Il presidente della Repubblica ha risposto a Lorenzo che gli aveva scritto per illustragli l’attività di “Fucecchio è libera”
il 2 giugno speciale
Nella fase più dura del lockdown gli italiani hanno cercato in vari modi di distrarsi in attesa di tempi migliori: chi cantava dal balcone, chi impastava la pizza e chi si allenava in casa correndo distanze da maratona. Ma Lorenzo Favilli, studente liceale di 18 anni, ha trovato una strada alternativa: ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nella quale ha ripercorso le attività del suo gruppo (#Fucecchioèlibera) che si occupa appunto di promuovere i valori della libertà e della memoria.
Sarebbe già abbastanza particolare così, se non fosse che Mattarella ha risposto al giovane fucecchiese, elogiando lui e chi come lui fa qualcosa per tramandare i valori della memoria, affinché certi eventi del passato non accadano più. Una lettera scritta in una data simbolo – il 25 aprile, festa della Liberazione – la cui risposta è stata letta in un’altra data simbolo, cioè il 2 giugno (festa della Repubblica).
Ieri mattina, infatti, i ragazzi di #Fucecchioèlibera l’hanno letta davanti al monumento ai Caduti che si trova a lato di piazza XX Settembre. Una cerimonia doverosamente sommessa e svoltasi di mattina presto (anche per evitare troppi assembramenti).
Queste le parole di Lorenzo, che sono arrivate a Mattarella: «L’associazione è nata dopo aver preso parte ad un viaggio della memoria a Mathausen e il nostro obiettivo è appunto quello di mantenere viva la memoria nei giovani della nostra età. Partecipiamo a manifestazioni comunali e anche oltre, raccogliamo testimonianze di chi ha vissuto la guerra; il nostro anniversario cade il 1° settembre, il giorno in cui la nostra città – Fucecchio – è stata liberata dall’occupazione nazifascista. Da qui il nostro nome, “Fucecchio è libera”. Volevo renderla partecipe di questa iniziativa di un gruppo di giovani, ben coscienti dell’importanza del passato per guardare al futuro; tutto il nostro lavoro ha come scopo quello di diffondere e rendere giovane ed essenziale la memoria, per la quale non ci stancheremo mai di combattere affinché si possa creare un mondo migliore».
Parole semplici ma allo stesso tempo profonde, alle quali Mattarella ha risposto tramite Simone Guerrini, consigliere direttore dell’ufficio di segreteria del presidente della Repubblica: «Il presidente ha ricevuto la tua mail e – tramite me – ti ringrazia per averlo reso partecipe delle iniziative da voi promosse, volte a mantenere nelle giovani generazioni la memoria degli errori e degli orrori del passato, affinché non possano più ripetersi. Egli (il presidente, ndc) desidera complimentarsi con voi per la vostra attività, testimonianza tangibile del voler vivere non nell’indifferenza generale e nel silenzio che non ci permette di riflettere su quello che è stata la Shoah e su quello che potrebbe accadere dimenticandola. Con l’augurio che il vostro impegno possa continuare anche in avvenire, il presidente mi incarica di inviare a te e a tutti i membri di #Fucecchioèlibera i più cordiali saluti e un affettuoso in bocca al lupo per il vostro futuro».
Favilli ha colto nel segno, come testimoniano anche le parole della vicesindaca Emma Donnini: «Abbiamo deciso di festeggiare la Repubblica insieme ai giovani. Lo abbiamo fatto con i ragazzi del gruppo #Fucecchioèlibera che dal 2016 sono impegnati sui temi della memoria e che ci seguono in tutte le celebrazioni sia nella nostra città che in altri luoghi della memoria come Sant’Anna di Stazzema o Marzabotto. Questo 2 giugno poi abbiamo ricevuto anche una sorpresa speciale. Una lettera di risposta che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha inviato alla missiva di Lorenzo Favilli, uno dei ragazzi del gruppo che recentemente aveva scritto al Presidente per illustrargli il loro impegno a difesa della memoria storica e dei valori della Costituzione».
I ragazzi hanno ricevuto anche il plauso del sindaco Alessio Spinelli, che ieri mattina era presente per la deposizione della corona d’alloro al Monumento. Ma il protagonista – inatteso – rimane il giovane Favilli, studente di quarta del Liceo Scientifico Checchi, da pochi mesi maggiorenne: «Non me l’aspettavo, è stata un’emozione incredibile. Avevo deciso di scrivere questa mail durante il lockdown per far conoscere anche al Presidente ciò che fa il nostro gruppo, non svelando praticamente a nessuno la mia idea. Certo, quando mamma ha trovato nella cassetta della posta una lettera da Roma io quasi non ci ho creduto. Alla fine tutti i pezzi si sono incastrati alla perfezione, ricevere i complimenti da Mattarella per le nostre attività non capita tutti i giorni». —
marco sabia
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