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commercio e speranza 

La Cantina di Fabio apre un nuovo negozio e lancia la sfida alla crisi

a.q.

La rivendita di vino e generi alimentari in via Matteotti: «È dura, ma siamo ottimisti anche per l’aumento di visitatori» 

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VOLTERRA

Non è da tutti aprire una nuova attività ai tempi del coronavirus con tutte le incertezze che la crisi da Covid-19 sta cominciando a creare. Ma “La Cantina di Fabio” a Volterra sfida ogni difficoltà e inaugura un nuovo punto vendita.

«Oddio – dice Matteo Gabellieri, socio al 50% con la zia, Valentina Mechini – parlare d’inaugurazione è esagerato. Avremmo voluto fare un taglio del nastro in grande stile. Ma la necessità di mantenere il distanziamento sociale ce lo ha impedito. Abbiamo tirato su la saracinesca e abbiamo cominciato a lavorare».

“La Cantina di Fabio” è una rivendita di vino e generi alimentari come olio, affettati, salumi toscani e formaggi. La sede storica è a Borgo Santo Stefano, oltre a un locale in via Gramsci dove si vendono gadget e souvenir. Ma da pochi giorni è stato aperto il negozio di via Matteotti, a pochi passi da piazza dei Priori. Una scelta coraggiosa ma anche inevitabile. «I lavori sono cominciati a gennaio – racconta Gabellieri –. Poi, quando c’è stato il lockdown, tutto si è fermato, per riprendere il 4 maggio. In origine avremmo voluto aprire poco prima di Pasqua, in concomitanza dell’inizio della stagione del turismo a Volterra. Un piano perfetto, se non fosse stato per l’emergenza coronavirus che ha stravolto ogni programmazione. Non è facile, lo sappiamo – aggiunge il 25enne – ma credo che possiamo comunque toglierci soddisfazioni, anche se sarà un’annata davvero dura per tutti».

“La Cantina di Fabio” è un locale storico di Volterra. Prende il nome dal fondatore che ha poi lasciato il testimone alla figlia, Valentina Mechini, e al nipote, Matteo Gabellieri, appunto. Una sfida che oggi assume connotati di test davvero duro da superare. Ma che i primi movimenti turistici nella città etrusca potrebbero trasformare in una piacevole sorpresa. «Un po’ di gente in giro c’è – dice Matteo –. Speriamo che, con la riapertura tra regioni, il numero di visitatori aumenti». —

a.q.

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