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Suolo pubblico e tariffe per la sosta, il sindaco chiede comprensione

Federico Baldelli
Suolo pubblico e tariffe per la sosta, il sindaco chiede comprensione

Matteo Franconi: «È vero che sono diminuiti i posti auto ma dobbiamo aiutare il commercio cittadino a ripartire». Intanto le commesse dei negozi del centro chiedono uno sconto per il parcheggio

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PONTEDERA. Le conseguenze della pandemia hanno colpito duramente le comunità locali, e spesso sono i comuni i primi ad affrontare le difficoltà della popolazione. La chiusura forzata, la paura del virus e la crisi economica hanno causato una contrazione della domanda che colpisce non solo la grande industria e l’economia dei servizi ma anche il commercio al dettaglio che caratterizza una città come Pontedera.

In una situazione emergenziale in cui la tenuta economica è sulle spalle del governo centrale, i sindaci tentano di utilizzare le loro competenze per alleviare il peso della recessione sul tessuto locale. Per sostenere il commercio e il lavoro il Comune di Pontedera ha deciso di dimezzare il costo orario dei parcheggi a pagamento, tariffa agevolata che viene istituita dopo un lockdown in cui il parcheggio era stato reso completamente gratuito. Inoltre sono stati dimezzati anche gli abbonamenti per i titolari di Partita Iva, i soggetti lavorativi che hanno sofferto maggiormente la chiusura. Per i lavorativi dipendenti, che dunque hanno potuto usufruire della cassa integrazione, le tariffe rimangono invariate ai livelli pre-pandemia.

Un altro intervento preso dal Comune, similmente a moltissimi comuni italiani, consiste nel rendere gratuito l'utilizzo del suolo pubblico per gli esercizi commerciali: la misura è volta a permettere l'accoglienza della clientela negli spazi esterni visto le limitazioni di capienza molto stringenti degli spazi interni. Chiaramente questa misura, utile per la ripartenza del commercio, toglie alcuni posti auto, cosa che causa qualche lamentela da parte dei residenti. Al momento la gratuità del suolo pubblico è prevista fino al prossimo gennaio, ma il sindaco ha annunciato che già da settembre inizierà una programmazione comune per stilare un nuovo regolamento di utilizzo del suolo pubblico. «Come misura temporanea – dice Matteo Franconi – chiediamo un sacrificio ai residenti per permettere al nostro commercio di ripartire. In questi giorni ci accorgiamo di come l'utilizzo del suolo pubblico sia anche un elemento di decoro e di sicurezza pubblica, ma certamente dovremo conciliare esigenze diverse ascoltando attentamente anche i residenti. Al momento l'auspicio è che quegli spazi e quei tavolini adesso si riempiano di clienti». 

Tra le categorie maggiormente colpite dall’emergenza coronavirus e dal conseguente lungo stop imposto a vari settori economici c’è quella dei commessi e delle commesse. Un gruppo di loro, che lavora nei negozi del centro di Pontedera, si è rivolto alla Siat per chiedere come mai sono state date agevolazioni ai titolari di negozi del centro sugli abbonamenti mensili come parziale contributo alla ridizione dei danni causati dal coronavirus e non a loro. Anche la sosta a ore, per chi viene a fare shopping è stata ridotta. Gli abbonamenti per i dipendenti non sono stati però rivisti nei prezzi. Alla Siat hanno risposto che già ci rimettono 600mila euro con le riduzioni varie e che più di così non è possibile fare. Le commesse invece chiederebbero uno sconto sugli abbonamenti visto che già sono rimaste in cassa integrazione per due mesi e c’è chi ancora non l’ha avuta.

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