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guerra ai furbetti del telefonino 

Giro di vite contro chi usa il cellulare alla guida

Giro di vite contro chi usa il cellulare alla guida

Agenti della Municipale in moto per scovare automobilisti indisciplinati. E fioccano già le prime contravvenzioni

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CASCINA. Pattuglie di agenti della Municipale in moto contro l’uso del telefonino da parte degli automobilisti. Lo hanno annunciato il sindaco facente funzione, Dario Rollo, e il comandante Elena Barsacchi. E fin dall’inizio del servizio, sono fioccate le contravvenzioni.

«Troppi incidenti stradali legati alla distrazione alla guida, in gran parte a causa dell’uso del telefono cellulare – dicono dal Comune di Cascina – I dati, a livello nazionale, nell’ultimo anno, parlano di un aumento dei sinistri dovuti alla distrazione da questo strumento, contando spesso tra le vittime pedoni e ciclisti. Da qui la decisione dell’amministrazione cascinese di avviare una stretta sui controlli per contrastare il fenomeno diffuso dell’uso del cellulare alla guida».

E così è scattata la controffensiva della polizia municipale che ha messo in campo pattuglie di agenti in moto. A spiegare l’operazione è il comandante Elena Barsacchi: «La Municipale è già intervenuta affiancando alle ordinarie pattuglie in auto, una pattuglia che agisce a bordo di due motociclette. In soli due turni, una pattuglia di motociclisti della polizia municipale ha pertanto operato in città contestando, in pochissimo tempo, cinque violazioni ad altrettanti conducenti per l’uso del cellulare alla guida. Quando effettuiamo i controlli con le auto di servizio a bordo strada e siamo visibili con le divise e i lampeggianti, i cittadini ci notano e abbassano subito il cellulare con cui stanno parlando per evitare la multa. Ecco perché abbiamo pensato di mettere in campo una pattuglia di due motociclisti che possano sorprendere gli automobilisti che violano le regole».

Le pattuglie speciali anti telefonino girano in moto e agganciano le auto di chi sta parlando al telefono. Inseguendole per brevi tratti. Non appena notano qualcuno al volante intento in conversazioni e chat lo seguono, lo affiancano dal lato finestrino per accertarsi di aver visto bene e lo sorpassano per bloccarlo. A quel punto è troppo tardi allora per nascondere il telefonino.

«Così la multa diventa inevitabile – dicono ancora dall’amministrazione comunale cascinese – Difficile per l’automobilista, beccato in flagrante, negare di stare utilizzando lo smartphone».

La sanzione ammonta a 161 euro e comporta la decurtazione di cinque punti sulla patente. Questo prevede il codice della strada. Soddisfazione del sindaco Rollo che aveva espressamente richiesto questo servizio per garantire maggiore sicurezza sulle strade comunali. L’obiettivo, secondo il Comune è continuare «con regolarità per togliere questo “brutto vizio” agli automobilisti indisciplinati». Secondo Rollo, «bisognerebbe anche inasprire le sanzioni e prevedere il sequestro del veicolo o del telefono a chi guida con il cellulare, così forse la gente capirà davvero e la smetterà con le distrazioni da smartphone. Quando siamo alla guida di un veicolo dobbiamo prestare la massima attenzione. Lo dobbiamo fare per noi stessi, ma soprattutto per rispetto degli altri utenti della strada». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA.

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