Il Tirreno

Pontedera

Dopo 28 anni il borgo perde il suo scrigno di colori e profumi

F. T.
Dopo 28 anni il borgo perde il suo scrigno di colori e profumi

Antonio e Neda hanno chiuso il negozio di piante e fiori a Palaia Il toccante saluto ai clienti: «Voi per sempre nel nostro cuore» 

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la costola del “48”

Il borgo perde il suo piccolo scrigno di colori e profumi. Neda e Antonio hanno deciso di lasciare quel bancone dietro al quale hanno trascorso decenni, quotidianamente a contatto con una clientela fatta di paesani e turisti. Un primo passo l’avevano fatto il 31 dicembre 2015, con la chiusura del “Bazar 48”, scrivendo la parola “fine” a una storia lunga 107 anni, quasi la metà dei quali vissuti da Antonio Barsotti “in prima linea”, poi anche con il supporto della moglie Neda Mangini.

E nel 1992 era nato (come “costola” del Bazar), sempre nel cuore di Palaia, il negozio di piante e fiori, che ha resistito quasi tre decenni, superando anche... l’emergenza Covid: «Volevamo chiudere a fine marzo – racconta Neda – ma poi è arrivata la pandemia ed è scattato il lockdown. Così ci siamo promessi di recuperare quelle ultime settimane di lavoro dopo la riapertura. E così è stato. Ora però abbiamo chiuso davvero. D’altra parte siamo entrambi in pensione, abbiamo dato tutto per le nostre botteghe. In queste ore abbiamo ricevuto tanti bellissimi messaggi dai nostri clienti».

Dai due coniugi un pensiero ai paesani: «Per quasi trent’anni – scrive Neda su Facebook – vi abbiamo decorati, colorati, vi abbiamo accompagnati nel giorno più bello della vostra vita; abbiamo dato quel tocco in più ai luoghi che segnavano le tappe della crescita dei vostri figli, reso un tripudio di colori sgargianti i loro diciottesimi, le loro lauree e qualsiasi altro passo del loro cammino. Ci ricorderemo con dolcezza i fidanzatini che chiedevano di portare fiori all’innamorata. O i bambini che regalavano un fiore per la festa della mamma. Altre volte non è stato facile. Ma vi siamo comunque stati vicini anche nei momenti più bui, quando dovevate salutare qualcuno. Possiamo finalmente riposarci anche noi, dopo tanto lavoro fatto di creatività, cura ed amore per il dettaglio. Un’attività chiude e forse, crediamo, l’assenza di un negozio di articoli floreali renderà un po’ meno colorato il nostro bellissimo borgo. Quel colore, quell’allegria, quella sinfonia di forme che erano i nostri fiori – conclude Neda – resteranno sempre parte di noi, nel nostro cuore. E voi con loro. Grazie a tutti». –

F. T.

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