Il Tirreno

Pontedera

Amianto nella discarica di Chianni: sostegno ai sindaci dai consiglieri regionali del Pd

L’area della discarica della Grillaia, nel comune di Chianni
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L’area della discarica della Grillaia, nel comune di Chianni

E un cittadino invita il presidente della Regione, Enrico Rossi, a spiegare le sue scelte per la Grillaia in un’assemblea pubblica

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CHIANNI. Non accennano a placarsi le polemiche legate alla riapertura della discarica della Grillaia, nel comune di Chianni, autorizzata lunedì scorso con una delibera della giunta regionale. Un progetto che non piace, visto che interviene su un sito chiuso ormai da 22 anni, ma che tra delibere, tavoli tecnici e conferenze di servizio ha ricevuto una serie di pareri positivi da parte di tutte le autorità competenti.

E non mancano anche le reazioni da parte di politici e semplici cittadini. «Come ho più volte ripetuto durante gli incontri che abbiamo fatto con l’assessora regionale competente e i tecnici – dice Alessandra Nardini, consigliera regionale del Pd – io non metto in dubbio la correttezza tecnica del percorso seguito, ma faccio un ragionamento squisitamente politico, che non può che portarmi a chiedere di rivedere questa scelta. Lo dico come rappresentante di questo territorio, raccogliendo le richieste dei sindaci e dei cittadini che in queste ore mi hanno contattata. Dobbiamo arrivare alla chiusura totale di questo sito, alla sua messa in sicurezza e alla corretta gestione del post mortem. Per farlo credo sia necessario riaprire un confronto tra il privato, la Regione e i Comuni coinvolti, al fine di individuare una soluzione diversa che persegua questo obiettivo ma che eviti il conferimento di eternit».

«Non voglio girarci intorno – dichiara l’altro conigliere regionale del territorio espresso dal Pd, Andrea Pieroni – se riaprisse la discarica di Chianni per ricevere nuovi rifiuti sarebbe una sconfitta politica. Nel gennaio 2014, ho sottoscritto, come presidente della Provincia di Pisa, insieme alla Regione e ai comuni di Chianni, Terricciola e Lajatico, un protocollo d’intesa che prevedeva la chiusura e messa in sicurezza della discarica evitando ulteriori conferimenti di rifiuti. Era un atto politico, vero, ma per me quella firma rappresenta ancora oggi l’obiettivo da raggiungere. Inutile negare che il quadro, già complesso, si è fatto ancor più difficile, alla luce della delibera della Giunta Regionale del 25 maggio scorso, con la quale si è dato parere favorevole al progetto presentato dalla Nuova Servizi Ambiente, quale soggetto gestore, per conferire 270.000 metri cubi di rifiuti, Credo che debba essere la politica a trovare una via di uscita, per scongiurare una soluzione che rischia di farci tornare agli scontri del 1998. È impensabile che si possano imporre soluzioni invise alle amministrazioni ed alle comunità locali».

Sul caso-Grillaia registriamo anche l’intervento di un cittadino, «Nel tempo del Covid –sostiene Piero Anichini – in cui abbiamo tutti sperimentato la debolezza della nostra condizione umana e ambientale, i rischi dell’esposizione a infezioni, le mascherine, la distanza sociale, gli strumenti di barriera, la Regione Toscana e il suo presidente si distinguono per voler riaprire la discarica di Chianni, già di per se pericolosa, portandoci addirittura l’amianto. Pare infatti che in recenti incontri con l’impresa Servizi Ambiente sia maturato il geniale progetto di questo regalo per tutta la Valdera. E i nostri sindaci ? Per ora dichiarazioni molto ma molto generiche sul fatto che non sono d’accordo. Ci mancherebbe. In realtà non si vedono cuor di leone e l’impressione è che alla fine un accordo per sistemare le cose come vuole la Regione si intenda trovarlo. In tutto questo bailamme della politica non è da sottovalutare l’importanza delle elezioni regionali e servono le grandi opere e i progetti megagalattici. La domanda allora è d’obbligo: caro presidente Rossi, quanto vale la nostra salute? Forse qualcuno pensa che la popolazione di Chianni e le altre popolazioni della Valdera siano un agglomerato di minorati ? Perché si deve mettere a rischi la salute della gente stoccando alla Grillaia rifiuti a base di amianto? Vediamoli allora in faccia i signori che stanno dietro l’affare, venga il presidente Rossi con la Servizi Ambiente a parlare in piazza, ci degnino della trasparenza delle loro persone. Sarebbe un grave errore che gli emissari finissero per essere i nostri primi cittadini a convincerci che in fondo … non si può dire di no alla Regione e che una fetta della torta può toccare anche in Valdera. Si tengano i loro doni e le loro moine e quanto alla discarica della Grillaia, riposi in pace».

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di Redazione web