La protesta
In 80 alla prima giornata di apertura dell’area archeologica dopo il lockdown
Turisti toscani, ma anche qualche americano rimasto in Italia durante la pandemia. L’assessore Danti: «Ottima partenza»
VOLTERRA
Ottanta visitatori nella prima giornata di apertura delle aree archeologiche di Volterra. Principalmente si è trattato di turisti toscani da fuori città, ma anche qualche americano rimasto in Toscana per il periodo di lockdown. Un risultato ben oltre le aspettative che l’assessore alle culture, Dario Danti commenta con una frase semplice e che la dice lunga sull’aria che si respira sul colle etrusco: «Ottima partenza».
Una prima giornata di riapertura a cui seguiranno anche i musei. Ma che fa ben sperare in un contesto che, però rimane seriamente critico. Il sindaco Giacomo Santi sottolinea che «in città ci sono persone da fuori e si nota un discreto movimento. Senza dubbio non basta, ma ciò che vediamo in questo periodo lascia ben sperare».
La realtà dei fatti è composta da pochissimi alberghi aperti, mentre la maggior parte aprirà a metà giugno. Tra le strutture ricettive in attività attualmente c’è l’albergo Sant’Elisa, la cui titolare, Anna Mannaioni, racconta di aver ricevuto «quattro prenotazioni da qui a fine giugno. I letti occupati a maggio, invece, sono per ospiti interessati a una camera per motivi di lavoro. A dire la verità, però, avremmo avuto anche prenotazioni per questo fine settimana che coincide col ponte del 2 giugno. Ma il fatto che non siano stati permessi gli spostamenti tra le regioni, ha fatto sì che siano arrivate le disdette. Erano turisti provenienti dall’Italia del Nord, una tipologia che, credo, sarà molto presente quest’anno nei mesi estivi dalle nostre parti».
Qualche segnale positivo, quindi, c’è. Anche se siamo lontani dal boom di turisti degli ultimi anni. «Nel recente passato – dicono dall’albergo Vecchio Mulino di Saline di Volterra – saremmo stati già nel pieno, con una prospettiva di grande afflusso per i mesi successivi. Invece, per adesso, non ci sono né richieste d’informazioni, né prenotazioni».
Intanto, dal Comune c’è fermento per le campagne di promozione che saranno lanciate a breve. «Una riguarda il brand Valdicecina, con i centri urbani della zona coinvolti per puntare sulle ricchezze storiche e paesaggistiche, in modo da puntare su un turismo di prossimità che ami l’outdoor e le visite culturali – dice l’assessore al turismo Viola Luti – L’altra, invece, è prettamente di marketing territoriale con particolare riferimento al digitale. Riguarderà il periodo estivo, ma è modulabile e può essere prolungata anche per l’autunno».
Anche perché proprio il periodo da settembre a dicembre potrebbe essere una sorta di prolungamento della stagione con qualche movimento interessante che si comincia a intravedere. «Tramite Toscana Promozione – dice Claudia Bolognesi, presidente del Consorzio turistico Volterra Valdicecina – abbiamo avuto la richiesta di tour operator inglesi per il periodo di ottobre. Si stanno organizzando per viaggi in piccoli gruppi di turisti amanti dell’outdoor. Dobbiamo inviare video in cui si vedono i paesaggi della Valdicecina e i luoghi in cui fare trekking e adatti alle mountain bike». —
andreas quirici
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