Gioco
L’arte riparte da Peccioli con il fumetto Zerocalcare racconta storie senza santi né eroi
La mostra al museo di Palazzo Pretorio sarà aperta fino al 20 settembre. Ieri un taglio del nastro simbolico per non creare assembramenti
l’inaugurazione
È una mostra di “Zerocalcare”, che racconta grazie alle immagini, la storia di oggi, a inaugurare l’apertura al pubblico del museo di Palazzo Pretorio a Peccioli, dopo la chiusura forzata legata al Covid-19.
Il Museo, dopo una prima settimana di accesso alle collezioni permanenti, riapre quindi in sicurezza e ad ingresso libero. «Abbiamo studiato un percorso ad hoc – fanno sapere da Palazzo Pretorio – con entrate a piccoli gruppi, seguendo un percorso a senso unico per ricominciare ad ammirare l’arte nel nostro Paese».
Un momento importante per Peccioli, ma anche per l’intera provincia di Pisa che sta provando a rimettersi in piedi dopo mesi di isolamento forzato per cercare di bloccare il contagio.
Ieri il taglio del nastro in maniera del tutto simbolica, per non creare assembramenti, vietati in questo periodo di transizione ancora difficile dopo il lockdown per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Ma Palazzo Pretorio spalanca le porte ai cittadini e a tutti coloro che amano l’arte.
A tenere a battesimo questa “ripartenza” dopo la pandemia è un il noto fumettista toscano Zerocalcare, all’anagrafe Michele Rech, originario di Cortona.
L’esposizione, visitabile fino al 20 settembre, s’intitola “Zerocalcare. Senza santi, senza eroi” e include nuovi lavori realizzati appositamente per la mostra di Peccioli. È realizzata da Minimondi Eventi ed ideata e prodotta da Silvia Barbagallo, con la cura di Giulia Ferracci e promossa dalla Fondazione Peccioli per l’Arte.
Una mostra che accoglie in sé due anime, faccia delle stessa medaglia: da un lato nove personaggi, ciascuno emblema di un portato simbolico esistenziale e collettivo di valori legati alla sopravvivenza della propria pelle dal T-Rex a Lady Cocca del Robin Hood, dal mitico cantante dei Nirvana, Kurt Kobain a Gaetano Bresci, l’anarchico italiano, fino a Nasrin, la difensora coraggiosa dei diritti umani e al “Secco”, storico amico di Rech. Dall’altra ricorda al visitatore che ancora è possibile fare «un pezzo di strada insieme» a chi ha i nostri stessi obiettivi: nutrire una passione collettiva connessa all’ideale di resistenza politica, ai grandi temi dell’uomo comune di fronte alle prove della vita.
«Se infatti il frantumarsi di una comunità, come raccontato dall’autore in “Macerie prime” (2017) e “Macerie prime sei mesi dopo” (2018) – spiegano gli organizzatori dell’esposizione a Palazzo Pretorio – è una reazione di sopravvivenza legata alla condizione di incertezza che viviamo, la vera soluzione, per Zerocalcare passa attraverso un’azione collettiva che ogni giorno mette in campo i non eroi e i non santi, alcuni dei quali qui esposti».
La seconda parte della mostra si sviluppa dall’idea che non si può restare fermi a guardare mentre il futuro ci viene derubato da scelte che non tutelano il bene comune, insieme a illustrazioni legate ai diversi movimenti di opposizione sociale degli ultimi anni e anche storie di cronaca internazionale e italiana.
Il tutto con tavole realizzate ad hoc, oltre a quelle comprese nella produzione dell’artista tra il 2003 e il 2020. —
roberta galli
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