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Prete-ciclista organizza il pellegrinaggio in bici Santa Croce-Montenero

marco sabia
Prete-ciclista organizza il pellegrinaggio in bici Santa Croce-Montenero

Don Donato guiderà il gruppo (scaglionato) sabato mattina «Al santuario pregheremo per le vittime del coronavirus»

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SANTA CROCE

A una bella pedalata non si rinuncia mai, nemmeno nei duri tempi del coronavirus. È questo ciò che ha pensato don Donato Agostinelli, parroco di Santa Croce sull’Arno, che sabato mattina partirà dal monastero di Santa Cristiana alla volta del santuario di Montenero in bicicletta per la Pedalata della Pace.

“Don Dò” non è nuovo a tali imprese, essendo un ciclista amatoriale provetto nonostante la carta d’identità inizi ad ingiallirsi. Quest’anno, però, sarà un po ’diverso, perché i “grupponi” di ciclisti non sono proprio compatibili con le norme del distanziamento sociale. Così chi vorrà arrivare a Montenero in bici dovrà farlo in maniera scaglionata; contemporaneamente il pellegrinaggio partirà anche da Cerreto Guidi, ciò da dove fino all’anno scorso Don Donato era solito fare base.

I pellegrini a due ruote si troveranno poi a Montenero per una preghiera. Questo pellegrinaggio unirà idealmente Santa Cristiana (a Santa Croce) e Santa Liberata (a Cerreto Guidi); la partenza è prevista indicativamente per sabato mattina alle 9, visto che ci vogliono circa 2 ore e mezza a percorrere quasi 70 chilometri verso Montenero, collocato su una collina che domina il mare e il porto di Livorno e che è tra i luoghi della Toscana di maggior fama (dovuta particolarmente al suo celebre Santuario dedicato alla Madonna delle Grazie).

«Prima di partire in bici – spiega Don Dò – celebrerò la messa alle 8 a Santa Croce. Poi partiremo verso il santuario, mantenendo le dovute distanze. E una volta giunti a Montenero affideremo alla Madonna la nostra preghiera per le vittime del coronavirus». A seguire i partecipanti al pellegrinaggio a due ruote ci sarà un mezzo attrezzato per aiutare chi non dovesse essere in grado di proseguire (il tragitto andata-ritorno è di circa 130 chilometri, in gran parte in pianura). Uno sforzo non titanico ma nemmeno da affrontare senza un minimo di allenamento. I partecipanti affronteranno questi chilometri praticamente in solitudine, un qualcosa che li avvicina ai tanti pellegrini che ogni giorno percorrono a piedi – ad esempio – la Via Francigena. Per chi volesse partecipare l’appuntamento è per sabato al monastero di Santa Cristiana a Santa Croce sull’Arno o al santuario di Santa Liberata a Cerreto Guidi, dove Don Dò è stato guida spirituale per oltre 25 anni. —

marco sabia

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