Gioco
Poretti stregato dall’arte di Nof4 pronto a esibirsi nella città etrusca
L’attore ha raccontato il suo legame con l’opera di Oreste Nannetti nella diretta web organizzata dall’associazione “Inclusione, Graffio e Parola”
graffiti d’autore
Un monologo su Nof4 e la nascita di un legame che lo potrebbe portare presto a Volterra. Giacomo Poretti, volto noto del trio comico Aldo, Giovanni e Giacomo l’altra sera ha partecipato a una diretta Facebook dell’associazione Inclusione, Graffio e Parola che sta portando avanti da anni la valorizzazione del graffito realizzato su una parete dell’ospedale psichiatrico da Oreste “Nof4” Nannetti. Si tratta della celebre opera di arte brut di cui l’associazione è tutore e che, nel 2012, ha staccato e restaurato una parte del graffito (col contributo della Regione) esponendola nel museo della psichiatria di Volterra.
Poretti fa parte della schiera di artisti, tra cui Simone Cristicchi, che dimostrano grande interesse per questa forma d’arte e la memoria di anni e anni di vita vissuta all’interno dei manicomi da parte di centinaia di persone. «Credo che proprio la memoria di una parte tragica della storia italiana sia l’elemento da preservare», spiega Giacomo che poi si dice pronto a raccogliere l’invito del sindaco Santi di portarlo a Volterra per un evento legato a Nof4: «Accolgo l’invito ben volentieri. Questo è un progetto a cui tengo molto e se ci dovessero essere le condizioni, sarei felice di venire a Volterra». Il lavoro svolto da Andrea Trafeli e l’associazione Inclusione, Graffio e Parola è enorme. Oltre a organizzare visite guidate nei padiglioni di quello che un tempo ospitava le persone indesiderate, c’è il grande impegno per organizzare eventi che possano far capire al grande pubblico l’importanza di un’opera come quella di Nannetti. Un lavoro che in questa fase prosegue grazie alle dirette in streaming come quella dell’altra sera, in cui Poretti ha riproposto parte del suo monologo con cui ha partecipato l’anno scorso a Melegnano, durante l’esposizione dell’opera di Nannetti all’interno di una rassegna di arte brut.
«Mia moglie è psicologa e si occupa spesso di arte terapia – racconta Poretti – Tra le persone che abbiamo conosciuto c’è anche Giorgio Bedoni, psichiatra ed esperto proprio di arte terapia. E tramite lui sono entrato in contatto con gli organizzatori della mostra al castello di Melegnano, proponendo un monologo su Oreste Nannetti, una figura tragica ma molto interessante dal punto di vista artistico. Penso che quel genere di arte non potrà raggiungere il grande pubblico. Ma attraverso opere di questo tipo si possa raccontare una storia come quella degli ospedali psichiatrici fatta di drammi che accomunano migliaia di persone. Nannetti in questo è un emblema ed è giusto raccontarlo».
«Il lavoro dell’associazione è encomiabile – dice il sindaco Giacomo Santi – senza di loro l’opera di Nof4 sarebbe andata sicuramente perduta. Per questo, iniziative come quelle che coinvolgono un personaggio celebre e di qualità come Poretti servono a valorizzare un messaggio artistico che fa parte della storia di Volterra. Ci piacerebbe davvero portarlo nella nostra città per un evento speciale».
Ma a questo, l’attore ha già risposto: «Dica al sindaco che sono disponibile». —
andreas quirici
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