Gioco
In migliaia in attesa di dare l’esame di scuola guida: tutto fermo fino a luglio
Cresce la rabbia dei titolari delle attività che hanno manifestato a Firenze: «Vogliamo ripartire, così chiudiamo tutti»
PONTEDERA
«Se non ci fanno fare gli esami della patente noi chiudiamo tutti...». Marco Abbondandolo è presidente provinciale della confederazione nazionale delle autoscuole, la Confarca, e vicepresidente nazionale Studi di consulenza automobilistica, e titolare dell’autoscuola Gerardo di Pontedera e Bientina.
Non sono in ballo soltanto decine di posti di lavoro, il destino di tante famiglie, ma anche le giuste aspettative dei 18enni che vogliono conseguire la patente di guida. «Negli ultimi anni in provincia di Pisa a marzo ci sono circa 1800 persone, soprattutto 18enni, che devono sostenere l’esame. Di solito si fanno circa 500 allievi al mese per la guida e 600 per la teoria».
Il Covid prima e la paura dopo stanno rischiando di cancellare il lavoro di molte autoscuole. Ieri mattina Abbondanolo, insieme ai colleghi della provincia di Pisa, era tra le decine di auto sfilate corteo a Sesto Fiorentino, suonando clacson e dando luogo a un presidio davanti alla sede della Motorizzazione civile di Firenze per l'iniziativa di protesta indetta da Confarca, associazione che rappresenta a livello nazionale oltre 2.500 titolari di autoscuole, studi di consulenza e scuole nautiche.
Al centro della protesta dei titolari delle scuole, le linee guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che prevedono di far espletare gli esami teorici per le patenti all'interno delle Motorizzazioni civili e non nelle sedi delle scuole guida. Questa scelta adottata per la Fase 2, sostiene Confarca, rischia di creare, con la ripresa degli esami dal 3 giugno, assembramenti e spostamenti verso gli uffici ministeriali. La richiesta degli associati di Confarca è dunque quella di inserire nelle linee guida ministeriali la possibilità di far svolgere in via temporanea gli esami teorici all'interno delle sedi delle scuole guida.
«Abbiamo chiesto un modo snello per effettuare gli esami anche nella sede nostra, ma prima il ministero sembrava aver accettato, dopo ha cambiato idea. L’esame deve essere fatto alla Motorizzazione che ad oggi non ha ancora stilato un calendario. Non ci sono certezze», dice Abbondandolo.
«Ci hanno imposto restrizioni per fare le lezioni in aula, oltre al metro del Dpcm e alle ordinanze regionali, ci chiedono tre metri quadrati ad allievo. Perché?».
I titolari delle autoscuole vogliono partire subito con gli esami e non a luglio. «Dalla Motorizzazione ci rispondono che non hanno il personale. Il personale è in lavoro agile, cioè da casa. Se telefoni non rispondono, se invii una mail non rispondono. Davvero un modo singolare di lavorare da casa».
Tanto per avere una dimensione del problema a livello regionale ecco alcuni dati. Nel 2018 in Toscana sono stati svolti 125.755 esami, 64.509 di teoria, 61.246 di guida. Esami totali in provincia di Pisa: 15.163 (teoria 7.862 e guida 7.301). —
S.C.
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