Gioco
Ambulanti bocciano il mercato rivoluzionato «I clienti non ci trovano, è un’altra bastonata»
Nel mirino il trasferimento dei banchi (per garantire il distanziamento) nelle vie Roma e Sauro: «Vogliamo tornare sul Corso»
commercio
È ripartito ieri il mercato settimanale al completo a Ponsacco, con l’aggiunta dei banchi di prodotti non alimentari. Una ripartenza segnata dalla riorganizzazione per garantire il distanziamento sociale che ha creato non pochi malumori tra gli ambulanti. Niente file agli accessi, tutti presidiati da volontari delle associazioni della Polizia di Stato, Misericordia e Pubblica Assistenza. «Siamo tutti collegati con le radio trasmittenti – spiegano – e in caso di assembramenti, siamo pronti a bloccare gli accessi».
Intanto però le vendite sono scarse. A detta degli operatori, la causa va ricercata nella redistribuzione dei banchi operata dal Comune, che occupano un’area più grande, tra piazza della Repubblica, via Roma, via Nazario Sauro, via dei Mille e via Don Minzoni. Una soluzione temporanea, risultato di «un lavoro di riorganizzazione complesso e delicato – spiega l’assessora Roberta Lazzeretti – frutto della collaborazione tra uffici comunali, ambulanti e associazioni di categoria. Il Comune di Ponsacco è stato l’unico nella provincia a dover cambiare radicalmente la disposizione dei posteggi».
Infatti, tutti i 14 banchi che erano presenti su Corso Matteotti e altri sei in piazza della Repubblica sono stati riposizionati tra via Roma e via Sauro. «Questo si è reso necessario perché il nostro centro storico presenta strade strette che dovevano essere necessariamente alleggerite nel numero di banchi per garantire sicurezza ed distanziamento». I banchi più penalizzati e che ne hanno risentito maggiormente sono proprio quelli spostati dal Corso a via Nazario Sauro. Gianfranco Nannoni, che viene da Castelfiorentino e fa il mercato a Ponsacco da 36 anni, è insoddisfatto di questa nuova postazione: «Mettere qui il mio banco o non metterlo, è la stessa cosa, la situazione è drammatica, in più metterci qui è un ulteriore bastonata. Ho incassato pochissimo». Giuseppe Cambi di Rosignano sottolinea che il mercato di Ponsacco è l’unico con i posti rivoluzionati: «A Empoli, Pisa, Cecina è rimasto tutto uguale, ed invece qui, cambiando tutto, abbiamo avuto una penalizzazione dell’80%. Anche i negozi sul Corso e i bar sono stati penalizzati». Ciro Vitaliano di Castelfranco, fa il mercato da 18 anni ed è rassegnato: «I nostri clienti abituali non riescono a trovarci. Tutto questo dopo che abbiamo passato dei momenti di vera disperazione, non ci è arrivato un soldo dallo Stato».
Il responsabile di Confesercenti della Provincia di Pisa, Roberto Luppichini, spiega che «questa soluzione è provvisoria, e deve essere assolutamente rivista. Può andar bene solo per ripartire. Ci devono dare la possibilità di tornare sul Corso, al più presto. Alcuni nostri colleghi hanno abbandonato la propria attività e adesso i loro posti sono vuoti. Quelli devono essere occupati dai titolari, da chi c’è da sempre, e non assegnati la mattina stessa tramite un sorteggio». Punti di vista diversi tra i clienti: «Così il mercato si gira bene –dice Manuela, casalinga – mi ricorda l’allegria del giorno della fiera». Gino Mori e Adriano Pucci guardano soddisfatti il paese che piano piano sta rinascendo: «A noi il mercato piace anche sistemato così e ci sembra organizzato bene». Il giovane Luciano è soddisfatto dei suoi acquisti: «Ci voleva finalmente un po’ di vita per animare Ponsacco, ma noto un po’ di paura e di incertezza in giro, soprattutto tra le persone più anziane». —
giulia zamponi
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