Gioco
22 mesi di carcere per lo spaccio mentre era ai domiciliari
Intanto sono usciti dal carcere i due albanesi che erano stati arrestati dai carabinieri la scorsa settimana per un giro di cocaina
CASCINA
Ha chiuso il processo di primo grado con una condanna (con rito abbreviato) a 22 mesi di reclusione Alessandro Volpi, 47 anni, arrestato un anno fa dai carabinieri a Cascina, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Spacciava eroina anche quando era agli arresti domiciliari. A fermarlo erano stati i carabinieri di Navacchio che avevano fermato per un controllo un cliente.
Così l’uomo era stato sorpreso fuori dalla propria abitazione e trovato in possesso di 2 grammi di eroina suddivisi in 5 dosi, nonché della somma contante di 75 euro, in banconote di piccolo taglio, ritenuta provento dell’attività illecita.
Il suo avvocato, Gabriele Dell’Unto, al momento dell’arresto e del processo per direttissima aveva chiesto i termini a difesa e ieri, in tribunale a Pisa si è chiuso il processo. Nel frattempo, al momento della convalida, il giudice aveva disposto nuovamente gli arresti domiciliari nei confronti dell’arrestato.
Intanto, a Cascina continuano i controlli dei carabinieri nelle zone dello spaccio. Oltre agli stranieri il mercato dell’eroina e della cocaina è mani anche di italiani che già in altre occasioni sono finiti nei guai per questo. Lo dimostrano anche i recenti arresti effettuati dai carabinieri di Cascina per lo spaccio di cocaina e hashish. Insieme a due albanesi è finita in carcere anche una italiana, di 50 anni, residente a Marciana di Cascina. I tre, che pure operavano in maniera distinta, sono stati al centro di una lunga indagine che ha consentito ai militari di ricostruire il loro giro di affari, superiore a 20mila euro in pochi mesi. Dopo l’interrogatorio di garanzia dei giorni scorsi i due albanesi hanno chiesto ed ottenuto gli arresti domiciliari. Quindi hanno già lasciato il carcere Don Bosco di Pisa. —
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