Il Tirreno

Pontedera

Vespa orgoglio di Pontedera, la politica applaude l’Ue

P.M.
Vespa orgoglio di Pontedera, la politica applaude l’Ue

dopo IL PRONUNCIAMENTO CHE TUTELA LO SCOOTER ICONA DELLA PIAGGIO 

2 MINUTI DI LETTURA





pontedera

L’ufficio brevetti dell’Unione Europea ha stabilito che il design registrato da un soggetto di nazionalità cinese e che ha permesso la fabbricazione di modelli in tutto e per tutti simili alla mitica Vespa della Piaggio non può essere considerato valido. Una decisione forte presa da Bruxelles, che mette così fine a una diatriba che risale alla scorsa edizione dell’Eicma, il Salone del ciclo e del motociclo di Milano, durante il quale una società cinese espose gli scooter incriminati (e poi rimossi).

«L’Unione europea tutela la Vespa della Piaggio e blocca un tarocco cinese – scrive il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, su Facebook – sono contento perché la Vespa è stata inventata e prodotta a Pontedera, la città di cui sono stato sindaco». È proprio a Pontedera, del resto, che batte il cuore pulsante dello scooter che ha fatto la storia dell’industria all’italiana. Il gruppo pontederese, in una propria nota, ha specificato come questa decisione sia solo l’ultima di una lunga lotta alla contraffazione che ha portato, negli ultimi due anni, ad ottenere la cancellazione di oltre 50 marchi registrati da terzi. «Si tratta di una vittoria non solo per il gruppo Piaggio, ma per tutti i marchi e i prodotti italiani – commenta Francesco Berti, deputato del Movimento 5 Stelle – il principale stabilimento dell’azienda, che si trova a Pontedera, dà lavoro, a pieno regime, a oltre duemila persone e rappresenta uno dei simboli produttivi della Toscana e del Paese». A livello nazionale, la contraffazione del made in Italy costa all’Italia una somma impressionante ogni anno, oltre alle ricadute negative in termini di occupazione. «Secondo alcuni dati riferiti al 2016, questo fenomeno causa una perdita di 88mila posti di lavoro e di un gettito fiscale pari a 4,3 miliardi – continua Berti – per questo, con il “Decreto Crescita”, abbiamo previsto misure a tutela del made in Italy, come l’introduzione del logo “marchio storico di interesse nazionale”». Soddisfazione anche da parte di Alessandra Nardini, consigliera regionale del Partito democratico. «La Vespa la facciamo alla Piaggio di Pontedera – dice – nel mercato globale, fatto anche di colpi bassi e al ribasso, le istituzioni europee proteggono questa nostra eccellenza, la storia della nostra fabbrica e i nostri lavoratori». —

P.M.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web