Toscana
La maglia del Fucecchio sulla bara per l’ultimo viaggio di Salvadori
FUCECCHIO
Per il suo ultimo viaggio “Lilletto” ha portato con sé anche quella maglia che per lui era diventata una seconda pelle: quella bianconera del Fucecchio. Ieri pomeriggio si è celebrato in Collegiata il funerale di Renzo “Lilletto” Salvadori, storico capitano e centromediano del Fucecchio anni 50-60, con all’attivo oltre 500 presenze con la maglia della squadra della sua città. La famiglia, grazie anche alla disponibilità dell’Ac Fucecchio, ha reperito una maglia numero 6 che è stata sistemata nella bara che accoglie la salma di Lilletto.
Così il capitano più capitano della storia calcistica fucecchiese sarà tale per sempre, anche nell’aldilà. E quando incontrerà i suoi compagni d’avventura di una volta, potrà mettersi quella maglia e tornare a dare calci all’amato pallone.
D’altronde la notizia della sua scomparsa ha colpito al cuore tantissimi fucecchiesi, che erano abituati a vederlo in paese a fare due passi e due chiacchiere con gli amici di sempre. Gli stessi - non tutti, perché non era possibile causa distanziamento sociale - che ieri gli hanno voluto tributare l’ultimo saluto in collegiata. Gli ingressi contingentati in chiesa non potevano in nessun modo render merito all’affetto che si è sprigionato nei confronti di Lilletto e della sua famiglia quando giovedì pomeriggio si è diffusa la notizia della sua scomparsa all’età di 88 anni.
Simbolo di un calcio che fu, ragionevolmente rimarrà per sempre la bandiera più fedele del calcio fucecchiese. Don Andrea Cristiani, che ha celebrato la funzione, ha cercato di ricordarlo a nome di tutta la comunità: «Renzo aveva due grandi amori: in primis la famiglia, la moglie, il figlio e le nipoti. E poi il calcio: negli anni 50-60 ha fatto sognare tanti tifosi, in un’epoca dove questo sport era molto diverso».
Le tre nipoti di Renzo, Irene, Rachele e Clarissa - figlie dell’ex presidente del cda dell’Associazione Palio delle Contrade Maurizio Salvadori - all’ingresso hanno posto un quadretto dedicato proprio al nonno e da loro firmato. La salma è stata tumulata nel cimitero comunale di via Pistoiese. —
marco sabia
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