Gioco
Mercato di Pontedera promosso, tanta gente ma scongiurati gli assembramenti
File all’ingresso, varchi presidiati dalla polizia municipale. Anche un drone per monitorale la situazione dall’alto
PONTEDERA. Sebbene i banchi alimentari avessero già riaperto, la ripartenza del mercato cittadino in forma integrale era uno degli eventi più attesi della ripartenza. Per caratteristiche strutturali il mercato si presta a concedere opportunità per assembramenti, contatti frequenti e ripetuti con gli oggetti, passaggi a distanza ravvicinata. La riapertura di ieri avrebbe potuto causare qualche problema organizzativo, ma il mercato si è invece svolto regolarmente senza eccessivi assembramenti. L’ingresso era contingentato dalla polizia municipale che evitava l’ingresso simultaneo a troppe persone tra i banchi. Alle transenne era presente anche il vicesindaco e assessore al commercio di Pontedera, Alessandro Puccinelli, che ha spiegato: «Abbiamo deciso di limitare l’ingresso e di impedire il passaggio da una corsia di banchi all’altra per controllare meglio la densità. In più abbiamo a disposizione un drone con cui verificare la situazione dall’alto».
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L’affluenza era discreta, ma una breve attesa in fila all’esterno ha permesso di poter mantenere la distanza di sicurezza tra i banchi. Tra i commercianti c’era generalmente la soddisfazione per la ripartenza, sebbene accompagnata da fisiologiche preoccupazioni. Mauro Giampieri, che gestisce un vasto banco di frutta e verdura, afferma: «Il mercato è organizzato bene, grazie al contingentamento non si creano assembramenti e vedo che le persone stanno rispettando le distanze e tutti tengono le mascherine». Di opinione diversa Sauro Fatichenti, che gestisce un banco di gastronomia: «Secondo me in questo modo si creano assembramenti fuori, in fila, e il fatto di separare le corsie è un ostacolo per le persone: se si aprisse tutto il mercato le persone circolerebbero meglio, andrebbero dove desiderano e ci sarebbero meno incroci di persone». Tra le riaperture di ieri Athos Luciano, che gestisce un banco di abbigliamento intimo e che si concentra sulla questione economica: «Siamo stati fermi due mesi e mezzo e c’è bisogno che la gente torni a spendere perché l’economia riparta».
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Tra i clienti c’è soddisfazione per poter tornare al mercato. Greta Scarselli e Maria Giosa sono figlia e madre e frequentano sempre i vari mercati della provincia. La prima sostiene: «Sono già stata a un paio di mercati, anche questo è organizzato bene. Le persone poi rispettano le regole». La seconda conferma: «Sebbene non si possa provare i vestiti per motivi igienici, sono comunque soddisfatta». Antonio Basile, dalla sua bicicletta, si dimostra più preoccupato: «Ero un pediatra, credo che il mercato organizzato così permetta troppi incroci tra le persone: è vero che la gente porta le mascherine, ma penso che ci siano troppe persone, era meglio istituire i sensi unici in modo da non permettere incroci frontali». Al mercato anche Silvia Tongiorgi, professoressa al liceo scientifico: «Avevo un’ora di buco tra le famose lezioni online di cui si parla molto, e ho deciso di venire a prendere un po’ di formaggio. Anche se non trovavo l’ingresso, mi sembra che le persone rispettino le regole e che non ci siano grossi problemi».
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