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L’appello di Masi: «Facciamo un passo indietro»

L’appello di Masi: «Facciamo un passo indietro»

Il candidato sindaco si rivolge a tutto il centrosinistra, invita a riflettere su cosa ha significato l’emergenza e a ripartire uniti

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cascina

Approfittare della pausa, imposta a tutto e a tutti, dall’emergenza sanitaria per ripensare anche il modo con cui andare al voto? Perché no. E magari cogliere l’occasione per aprire o riaprire un dialogo che fino a pochi mesi fa non aveva dato i frutti sperati.

È su queste basi Cristiano Masi, candidato sindaco di Cascina, ha affidato ai social e alle considerazioni del centrosinistra cascinese, una proposta: «Chiedo dunque ai candidati Sindaco che si sentono parte della casa del centrosinistra un gesto di responsabilità: un passo indietro. Io per primo sono disposto a farlo».

La proposta nasce da una considerazione di fondo: «L’emergenza sanitaria, esplosa improvvisamente, ha cambiato ogni abitudine della nostra vita – afferma Masi – Molti di noi ancora non possono lavorare, tanti il lavoro lo hanno perso, altri hanno continuato a lavorare ma con ritmi sempre più serrati e pesanti, con la costante paura di essere contagiati. L’istruzione dei nostri figli e parte del nostro lavoro hanno dipeso e dipenderanno dalla possibilità di connettersi ad internet. Ogni relazione è stata per settimane confinata dietro a monitor e display. Le disuguaglianze si sono accentuate, e chi prima era in difficoltà adesso lo è ancora di più».

«Come può la politica ripartire da dove era rimasta? – si chiede Masi – Le persone chiedono certezze, stabilità e sicurezza. Come candidati a sindaco di Cascina dovremo fare campagna elettorale in una situazione estremamente difficile. I problemi che l’emergenza ha causato saranno ancora irrisolti, perché l’attuale amministrazione, dopo anni di inattività, inadeguatezza e abbandono, all’improvviso non diventerà ciò che non è mai stata». Da qui l’appello a «un passo indietro» e insieme all’apertura di «un tavolo della coalizione ampio e plurale, il cui primo obiettivo sarà la soluzione della crisi che stiamo vivendo. Dialogheranno le singole componenti, senza condizionamenti di nomi, persone e futuri incarichi da assumere, in un’ottica di servizio alla nostra Comunità. Mettiamo al centro le idee, i programmi e i valori che da sempre ci contraddistinguono: lotta alle disuguaglianze, sviluppo sostenibile, ascolto, solidarietà, cultura e ricomposizione del tessuto sociale. Il momento è importante e candidarsi a rappresentare una Comunità non vuol dire mettersi una fascia tricolore, ma assumersi delle responsabilità e dare chiare risposte, facendo sintesi dei bisogni vecchi e nuovi dei propri concittadini». –

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di Redazione web