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vetrina internazionale (vuota) dei giovani tennisti 

Il Tennis club rialza la testa e i volontari gli rifanno il look

giacomo pelfer
Il Tennis club rialza la testa e i volontari gli rifanno il look

«Il torneo annullato è un danno economico e una ferita per Santa Croce»  Ma gli appassionati si sono rimboccati le maniche per tirare a lucido gli impianti  

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santa croce

Proprio ieri sarebbe stato il giorno dei verdetti. Quello chiamato a incoronare i più promettenti tennisti under 18 del panorama internazionale, chiudendo il sipario della 42ª edizione del torneo Città di Santa Croce intitolato all’indimenticato Mauro Sabatini. Tutto tace, invece, sui campi in terra rossa del tennis club santacrocese, dove il silenzio imposto dalla pandemia è rotto comunque dal lavoro e dal via via di soci e volontari, impegnanti proprio in questi giorni in un restyling dell’impianto, tirato a lucido come non mai nella speranza di poter ripartire al più presto. «Perché i santacrocesi sono così: burberi e brontoloni, ma allo stesso tempo gran lavoratori e persone di gran cuore» dice Simone Martini, direttore del torneo e presidente del Tennis club Santa Croce.

Un realtà nata nel 1967, dove da 42 anni si tiene uno dei tornei giovanili più importanti al mondo, interrotto per la prima volta dopo 41 anni di crescita. «Da una decina d’anni abbiamo anche allargato il raggio degli sponsor – spiega Martini – mentre tutto il torneo è trasmesso in diretta sul canale ufficiale della Federazione. È un’organizzazione che richiede un anno di lavoro e che ovviamente smuove un indotto importante per tutto il territorio. Prima dell’emergenza avevamo già accordi con hotel e ristoranti della zona, con i quali per fortuna siamo riusciti a mediare non appena la Federazione ci ha confermato che il torneo non si sarebbe svolto. Avevamo eseguito però anche alcuni lavori di manutenzione ai campi, confidando come ogni anno nel sostegno di sponsor che ovviamente non sono arrivati. Saltare un anno ha rappresentato chiaramente un danno economico».

L’inizio della fase 2, però, non ha impedito ai soci di tornare al Tennis club per mettere tutto a posto in vista della riapertura. «Perché è giusto che abbiano un circolo al top anche senza il torneo – riprende Martini –. In queste due settimane abbiamo quindi sanificato gli ambienti, sistemato il verde attorno ai campi e ripitturato tutti gli arredi, i cordoli e gli spogliatoi».

Soddisfatto anche l’assessore allo sport Simone Coltelli che ieri mattina è arrivato agli impianti per un sopralluogo, nella speranza di poter premiare i piccoli campioni del tennis il prossimo anno. «Lo stop del torneo è una ferita per Santa Croce e per lo sport – commenta la sindaca Giulia Deidda – ma allo stesso tempo vedere i lavori e il sorriso dei volontari mi ha confermato che abbiamo la forza di risollevarci e che questa forza si nutre del nostro “spirito santacrocese”». —

giacomo pelfer

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