Gioco
Tasse scontate se aiuti il Comune con i lavori di pubblica utilità
Iniziativa rivolta a cittadini e associazioni: sgravi in cambio di pulizie o piccole manutenzioni nelle aree pubbliche
VOLTERRA
Adoperarsi in lavori di pubblica utilità, in cambio di sgravi sulle tariffe locali. È questa una delle iniziative messe in campo, fra le altre cose, in tempi di crisi anche a Volterra, dove il meccanismo del baratto amministrativo già rodato da anni in molti comuni diventerà realtà a seguito di una delibera votata all’ultimo consiglio comunale.
“Un patto fra l’amministrazione ed il cittadino” come lo definiscono dal comune, dedicato sia a singoli volterrani sia ad associazioni giuridicamente riconosciute. Non saranno ammesse, invece, proposte commerciali da parte di imprenditori, né di soggetti titolari di debiti insoluti di natura tributaria o extratributaria nei confronti del Comune. Esclusi, poi, colo su cui pendono carichi penali.
Fra le cose che i soggetti aderenti saranno invitati a fare, vi saranno lavori finalizzati alla cura, al ripristino o alla gestione condivisa di aree ed immobili pubblici o di uso gratuito collettivo, inseriti in specifici atti di programmazione del comune. Esse dovranno essere finalizzate ad integrare o migliorare gli standard manutentivi garantiti dal comune o a ripristinare la fruibilità collettiva di spazi pubblici o di edifici.
Tanto per fare degli esempi: manutenzione e la pulizia delle aree verdi, dei parchi pubblici e delle aiuole; lo sfalcio e la pulizia dei cigli delle strade comunali e dei sentieri; la pulizia delle strade, delle piazze, dei marciapiedi e delle pertinenze stradali di proprietà o di competenza comunale; la pulizia dei locali di proprietà comunale; i lavori di piccola manutenzione negli edifici comunali; la manutenzione delle aree giochi destinate ai bambini e dell’arredo urbano.
Tale “baratto” dovrà avere comunque natura occasionale e potrà essere proposto al Comune per attività da svolgersi esclusivamente nell’ambito di un unico periodo annuale d’imposta. Ma cosa, di preciso, si avrà in cambio? Potranno essere sgravati, ad esempio, l’Imposta municipale propria (Imu), la tassa sui rifiuti (Tari) e l’imposta sulla pubblicità. Ma sono comprese nel progetto anche le entrate alcune entrate extratributarie, come il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche (Cosap), i corrispettivi per il servizio del trasporto scolastico, della mensa scolastica o dei nidi d’infanzia. Tutte le agevolazioni saranno comunque accordate nell’ambito di piano predeterminato.
L’amministrazione ogni anno, in sede di programmazione degli interventi, stabilirà il riparto percentuale delle risorse disponibili tra associazioni e privati. Qualora le domande fossero maggiori del previsto, sarà data la precedenza ai cittadini singoli appartenenti alle fasce sociali più deboli sulla base dell’Isee.
I cittadini proponenti renderanno la loro opera a titolo di volontariato, dato che il loro supporto sarà reso in modo spontaneo. Strumentazioni e mezzi di sicurezza sono a carico del Comune. –
Nilo Di Modica
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