Il Tirreno

Pontedera

In tribunale 

Artigiano morì su un cantiere, dopo 7 anni processo in corso

s. c.

Il quarantasettenne era padre  di due bambini. Ieri è stata sentita la vedova. La difesa dei due imputati sostiene la tesi del malore

2 MINUTI DI LETTURA





CASCINA

Alessandro Galli, di Peccioli, aveva 47 anni, due figli di 5 e 11 anni e la moglie, quando morì mentre si trovava su un cantiere a Latignano di Cascina. Era il 2013. In seguito al dramma fu aperta un’inchiesta da parte della Procura di Pisa.

C’è un processo ancora in corso e dopo tutti questi anni non c’è stata nemmeno la sentenza di primo grado. Se ci aspettava una giustizia celere, che facesse completa luce sui fatti, c’è da attendere: il processo non finirà prima del 2021. Ieri mattina, in Tribunale a Pisa, si è svolta un’udienza per ascoltare la testimonianza della vedova. Ci sono due persone a processo per omicidio colposo. I periti e la stessa autopsia lascerebbero aperta l’ipotesi della morte come conseguenza di un malore. L’accusa sostiene invece che Galli è morto sul lavoro, cadendo da un solaio che non era in sicurezza. L’artigiano morì la mattina del 6 dicembre 2013, in un casale in ristrutturazione. Partendo dalla violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro la Procura ha poi formulato la contestazione del reato all’imprenditore edile Davide Morucci, 43 anni, di Peccioli, e alla responsabile della sicurezza del cantiere, Barbara Tonissi, 46 anni, di Pontedera. Gli imputati sono difesi dagli avvocati Giovanni Frullano e Riccardo Ghilli. La famiglia di Galli si è costituita parte civile con il legale Silvia Morelli. Galli era un artigiano, un lavoratore autonomo, la sua famiglia non ha avuto alcun risarcimento. Stava seguendo i lavori di ristrutturazione quando ebbe l’incidente. Cadendo a terra da una notevole altezza si procurò traumi mortali alla testa.

Ieri è stata sentita la vedova (in aula era presente anche l’anziano padre della vittima). Lei ha riferito di non essere a conoscenza di problemi di salute dell’artigiano. Processo rinviato al 20 luglio per l’esame di uno degli imputati e il padre di quest’ultimo. –s. c.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web