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Visite al di là del vetro: alla Rsa via alla fase 2

Visite al di là del vetro: alla Rsa via alla fase 2

Coi test sierologici negativi gli anziani rivedranno i loro cari La residenza era chiusa dall’inizio di marzo per il Covid-19

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SAN MINIATO

Alla residenza per anziani Del Campana Guazzesi si passa alla fase 2. Dopo le videochiamate tra gli anziani e i parenti, grazie all’uso di tablet attraverso l’intervento degli operatori e allo screening sierologico che ha dato esito negativo su ospiti e personale, dalla metà di maggio si riaprirà alle visite dopo oltre un mese d’interdizione. Ma si tratterà sempre di colloqui in completa sicurezza: anziani e parenti si parleranno divisi da un vetro.

«Abbiamo deciso di pensare ad un riavvicinamento fra anziani ospitati e loro parenti per rompere un po’ la loro solitudine – dicono dalla Rsa –. Il riavvicinamento sarà comunque graduale, per non vanificare gli sforzi fatti fino ad oggi». Così da domani iniziano i cosiddetti “incontri al di là del vetro”. «È stata individuata una zona di incontro, l’atrio al piano zero adiacente la terrazza – dice il direttore Delio Fiordispina –. I familiari che desiderano vedere i propri cari dovranno prendere un appuntamento con le animatrici, a cadenza di mezz’ora e venire uno per volta. L’animatrice provvederà ad accompagnare l’anziano all’incontro che si terrà in questo modo: il residente all’interno della struttura, al di là della vetrage, il parente verrà fatto entrare dal cancello del giardino e potrà comunicare con il proprio congiunto attraverso il vetro della portafinestra, restando comunque nel giardino. Entrambi dovranno indossare la mascherina. Alla fine del colloquio il residente verrà riaccompagnato al proprio piano di appartenenza, mentre il parente uscirà dal giardino».

In questo modo, in completa sicurezza, alla Del Campana Guazzesi pensano di potere attenuare l’attuale isolamento in cui vivono gli anziani da molto tempo: «Le relazioni potranno quindi essere riprese non solo con un video, come era successo fino ad ora, ma di persona, anche se sarà il vetro a separare gli affetti, i baci e gli abbracci».

La residenza per anziani era stata chiusa all’inizio di marzo. Per rendere la situazione meno dura, era stato deciso di far comunicare anziani e familiari con le videochiamate, tramite telefoni cellulari. Poi la direzione ha acquistato un tablet, che è stato messo a disposizione di tutti e da quel momento le videochiamate sono state fatte anche dalle fisioterapiste, infermiere e operatrici.

Nei mesi di marzo ed aprile sono stati coinvolti 17 anziani che hanno effettuato quasi 140 videochiamate.—



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